Trasparenza

Cosedanoncredere. Ostacoli per l’acquisto di un biglietto sul sito Trenitalia

L’Antitrust apre un’istruttoria sulla scarsa trasparenza delle informazioni relative alle soluzioni di viaggio effettivamente disponibili in base alla tratta e all’orario prescelti dall’utente sul sito di Trenitalia.

di Redazione UNC |

Cosedanoncredere è una rubrica settimanale promossa da Key4bizUnione Nazionale Consumatori. Per consultare gli articoli precedenti, clicca qui.

Talvolta i consumatori non si sentono tali quando hanno a che fare con fornitori di servizi come nel settore dei trasporti. O meglio: se è facile ritrovare un consumatore nelle vicissitudini di un pendolare, molto più spesso i nostri diritti sono offesi senza quasi che si avverta una vera e propria lesione suscettibile di sanzione.

 

È il caso, ad esempio, del nostro diritto ad essere correttamente informati quando si acquista un biglietto di treno su internet: molti di voi avranno notato, infatti, che non sempre i portali di vendita online sono chiari e trasparenti.

 

Proprio su queste basi l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha puntato i riflettori su Trenitalia SpA, in qualità di professionista ai sensi dell’art. 18, comma 1, lett. b), del Codice del Consumo. Come è noto, la società è la principale impresa ferroviaria nazionale attiva nel trasporto passeggeri.

 

Ebbene, l’Agcm ha comunicato l’avvio di un procedimento istruttorio: la pratica contestata a Trenitalia S.p.A. afferisce alla predisposizione e gestione del sistema telematico di ricerca ed acquisto di possibili soluzioni di viaggio come accessibile alla clientela tramite il sito internet aziendale, la App Trenitalia e le emettitrici self service di stazione. Attraverso tale sistema potrebbe infatti essere resa un’informazione incompleta riguardo alle soluzioni di viaggio effettivamente disponibili in base alla tratta e all’orario prescelti dall’utente, a causa della omessa presentazione di soluzioni più economiche che includono treni regionali. Tale condotta, qualora fossero accertati i supposti profili di scorrettezza e aggressività, sarebbe idonea ad alterare la scelta commerciale del consumatore in violazione del Codice del Consumo.

 

A quanti tra voi avevano notato qualche stranezza sul sito Trenitalia, non resta che scrivere all’Autorità (agcm.it), in relazione al procedimento in questione, citando la Direzione A- Industria primaria, energia, trasporti e commercio della Direzione Generale Tutela del Consumatore ed il riferimento PS10578.

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