L'evento

Cosedanoncredere. Marketing e gamification, come difendere i bambini consumatori

I rischi della gamification al centro della discussione dell'Unione Nazionale Consumatori in occasione del Premio Vincenzo Dona venerdì 18 novembre al Teatro Argentina di Roma.

di Massimilano Dona, Segretario dell'Unione Nazionale Consumatori |

Cosedanoncredere è una rubrica settimanale promossa da Key4bizUnione Nazionale Consumatori. Per consultare gli articoli precedenti, clicca qui.

E’ di grande attualità la riflessione sulla gamification e – più in generale – sulle tecniche ludiche proposte dal marketing per sedurre i consumatori approfittando della crescente confusione tra gioco e vita reale: c’è poi un mercato che s’insinua nella vita dei bambini.

 

Pensiamoci bene: i consumatori più piccoli vivono in un mondo “firmato” da personaggi famosi, dove giocattoli, spettacoli televisivi e accessori elettronici sono quasi indistinguibili, così come riesce difficile separare ciò che è ideato per persuadere all’acquisto, da ciò che ha il solo scopo di intrattenere…

Su questi temi ho apprezzato la feroce denuncia di Ed Mayo e Agnes Nairn nel loro libro-inchiesta “Baby consumatori che mette in luce la strisciante onnipresenza del marketing nella vita dei bambini. In effetti, non è esagerato dire che il mercato compra i nostri figli: secondo gli autori in certi casi si può parlare di aziende “acchiappa-bambini” per quelle società che “assumono” i bambini per fare ricerche di mercato, focus group o come testimonials (per fare brand advocacy magari sui social network). Aziende impegnate nel crescere una generazione di consumatori incalliti che, superata l’adolescenza, continueranno a preferire prodotti che usavano già da bambini!

 

Del resto, anche grazie a telefonini, computer e tv, la società dei consumi in cui vivono i nostri figli è molto meno mediata dagli adulti di quanto sia mai stata in passato! Su questi l’Unione Nazionale Consumatori propone una giornata di discussione in occasione del Premio Vincenzo Dona che andrà in scena proprio venerdì 18 novembre al Teatro Argentina di Roma.

 

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Direi che da genitori responsabili, dovremmo tenerne conto! E se avete casi da segnalare, attendo i vostri commenti!

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