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Cosedanoncredere. Innovazione ed energia, i consumatori vogliono più informazione

Energia e innovazione

Cosedanoncredere è una rubrica settimanale promossa da Key4biz e Unione Nazionale Consumatori.

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L’innovazione può essere un alleato formidabile per il consumatore nel settore dell’energia, che si presenta molto complesso, tanto che ancora oggi i consumatori dimostrano difficoltà anche solo nella lettura della bolletta.

E’ quanto emerge dai risultati della survey relativa al mercato dell’energia, dal titolo: “Come l’innovazione cambia la relazione consumatori-imprese”, realizzata dall’Unione Nazionale Consumatori nell’ambito dell’evento “Cose da non credere”.

Una delle novità più apprezzate di questa terza edizione dell’evento dedicato alla consapevolezza dei consumatori, che si tiene ogni anno a fine maggio, è stata, infatti, di far partire la discussione dei tavoli di lavoro dalle survey, lanciate nei giorni scorsi, sul sentiment dei consumatori.

Per quanto riguarda l’energia, è emerso, dunque, un basso livello di consapevolezza dei consumatori, accompagnato però da una forte richiesta di innovazione. Secondo la nostra ricerca, i consumatori sembrano accogliere positivamente le novità tecnologiche, soprattutto i nuovi contatori che potrebbero diventare non solo misuratori più precisi, ma veri e propri strumenti per rendere più facile la gestione dei consumi. (Guarda i risultati della Survey Energia)

In particolare, nelle due domande in cui si mette alla prova la conoscenza dei consumatori, i risultati non sono del tutto soddisfacenti: se infatti alla domanda numero 6 sulla differenza tra mercato libero e mercato tutelato la maggior parte dei consumatori (65%) risponde correttamente (‘Il mercato tutelato è quello regolamentato dall’Autorità per l’energia’), va nettamente peggio con la domanda successiva da cui si evince che ben il 52% dei consumatori non conosce la differenza tra distributori e venditori.

Fanno riflettere, inoltre le risposte alla domanda sulle modalità di informarsi per la scelta del fornitore del mercato libero: il 20% degli intervistati risponde ‘sono stato contattato a casa mia da un operatore’; il 10% ‘ho conosciuto l’offerta attraverso la pubblicità sui mass media’, il 7% ‘ho ricevuto una proposta per telefono’ e soltanto il 2% dichiara di aver consultato il ‘Trova offerte sul sito dell’Autorità dell’Energia’, che è sicuramente più attendibile rispetto alle offerte commerciali.

L’ultima domanda è quella più interessante per le associazioni dei consumatori: abbiamo, infatti, chiesto ‘che cosa dovrebbe fare un’associazione nel settore dell’energia?’. Abbiamo dato la possibilità di scegliere più opzioni e la maggior parte degli intervistati ha puntato sul ruolo informativo dell’associazione e infatti il 65% risponde: ‘fare chiarezza sui mezzi di informazione per spiegare come scegliere i contratti più vantaggiosi’ a cui si aggiunge il 21%: ‘fare informazione con opuscoli, pubblicazioni e app per smartphone‘; considerevole poi è il numero di quanti reputano prioritaria l’attività di denuncia: il 52% risponde infatti: ‘Denunciare le imprese scorrette alle Autorità indipendenti’ e il 35% ‘fare cause e processi per chi subisce abusi, come ad esempio addebiti indesiderati’.

 

 

Guarda i risultati della Survey Energia

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