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Cosedanoncredere. 10 cose da fare per evitare le telefonate moleste

Drin drin… ormai il telefono squilla a tutte le ore: a chiamarci è un addetto alle vendite di servizi telefonici, forniture energetiche, abbonamenti alla tv satellitare. Le informazioni sono confuse, si chiede al consumatore di aderire in fretta, senza la possibilità di capire meglio; in qualche caso il contratto si attiva lo stesso, anche se l’utente ha detto chiaramente di non essere interessato!

Questa è la giungla del teleselling selvaggio che abbiamo denunciato più volte con l’Unione Nazionale Consumatore lanciando (anche nel corso di frequenti apparizioni televisive) la petizione #nondisturbarmi.

Questa attività di contatto con il consumatore è effettuata con modalità che non esito a definire di “permanente violazione” delle norme stabilite dal Codice del Consumo, dal Garante per la Privacy e persino dai Codici di autoregolamentazione che le stesse aziende si sono date.

Ma a parte l’ovvio disagio, c’è qualcosa che possiamo suggerire ai consumatori per difendersi dalle telefonate moleste?

Ecco un utile decalogo di autodifesa:

1) Non date mai il vostro consenso al trattamento dei dati, senza aver letto cosa state firmando.

2) Firmate solo il consenso obbligatorio, quello cioè necessario per fruire del servizio che vi interessa, evitando accuratamente di mettere altre firme (o flaggare caselle) per fini commerciali o per la cessione di dati a terzi che non devono essere obbligatori.

3) E’ nostro diritto sapere dove è stato reperito il nostro numero (cioè il soggetto a cui abbiamo ceduto i dati per usi pubblicitari). Il nostro consenso può essere revocato inviando una raccomanda A/R con la richiesta di cancellazione.

4) Iscrivetevi al registro pubblico delle opposizioni. E’ gratis. Funziona male, vale solo per i numeri fissi (non si possono iscrivere i cellulari), ma è meglio di niente…

5) Se quando alzate la cornetta non si sente nulla (chiamate mute), riattaccate: si tratta, solitamente, di un call center (la chiamata è effettuata da sistemi automatizzati).

6) Mai accettare l’attivazione di un contratto al telefono, anche se vi sembra conveniente e l’operatore non intende ingannarvi. Non è possibile, infatti, che in così breve tempo possano illustrarvi l’offerta in modo esaustivo.

7) Se vi chiamano al telefono per vendervi qualcosa, meglio non dilungarsi al telefono: c’è il rischio che la vostra disponibilità sia usata contro di voi.

8) Attenti alle truffe: se vi annunciano una vincita al telefono, non credeteci; un classico è la truffa degli alberghi (vi dicono che avete vinto una vacanza e che non dovete far altro che andare a ritirare il premio in un albergo, solitamente di lusso e prestigioso. Scoprirete, troppo tardi, che si tratta della vendita di una multiproprietà).

9) Mai dare i vostri dati al telefono e soprattutto il Pod della luce o il Pdr del gas che trovate sulla fattura oppure il vostro codice fiscale (se vi hanno detto che sono i vostri gestori, ma vi chiedono il Pod e Pdr, vi stanno truffando).

10) Mai dire “Sí” al telefono, perché potrebbero tagliare la registrazione della telefonata e far risultare che avete voluto accettare il contratto.

Infine, un ultimo consiglio.  Firma la nostra petizione e dì la tua su Facebook e Twitter attraverso l’hashtag #nondisturbarmi

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