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Coronavirus, al via in Corea del Sud l’app per controllare la quarantena

Un’app per controllare, tramite il Gps dello smartphone, il rispetto della quarantena. Ecco come la Corea del Sud cercherà di arginare l’emergenza da Coronavirus che sta affliggendo il Paese, che registra centinaia di casi di contagio dal Covid-19 ogni giorno.

Lo riporta la rivista del Mit, secondo cui attraverso l’applicazione sarà possibile anche per le persone isolate fornire i dati sul proprio stato di salute.

Corea del Sud: come funziona l’app

Le norme decise dalla Corea del Sud, spiega il Mit, prevedono che siano messi in quarantena tutti i positivi al tampone e i contatti stretti, definiti come coloro che sono stati entro i due metri da un paziente confermato o che siano stati nella stessa stanza quando una persona positiva al Sars-Cov-2 hanno tossito.

Una volta ricevuto l’ordine di entrare in isolamento i soggetti non possono lasciare l’area di quarantena, devono evitare ogni contatto con i familiari e sono assegnati ad un ufficiale sanitario che li contatta due volte al giorno per conoscere lo stato di salute.

Con la app invece i pazienti mandano l’aggiornamento da soli, e se lasciano la quarantena un allarme viene inviato sia a loro che all’ufficiale. Al momento l’uso della app è su base volontaria, e chi vuole può optare per il controllo ‘tradizionale’.

In Italia?

In Italia, al momento, non è possibile tracciare i cellulari di chi è in quarantena o isolamento in quanto nel decreto “Io resto a casa” del presidente del Consiglio dei ministri, non si dà il via libera alla geolocalizzazione dei cellulari.

Lo spiega qui Stefano Aterno, avvocato, esperto di protezione dei dati personali e professore a contratto all’Università di Foggia, nell’intervista di oggi rilasciata oggi a Key4biz.

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