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Cordyceps: una prevenzione naturale per il cuore dell’anziano

Il quesito

Da Trento mi scrive Maurizio, 44 anni, per chiedermi: ‘…Mio papà ha 78 anni ed è in cura con farmaci per il cuore da due anni, per la fibrillazione atriale. Sta bene, non ha problemi a parte la stanchezza. Il medico di base, gli fa prendere Cordyceps, per sostenere il cuore, perché dice che d’estate con il caldo gli anziani sono più a rischio. E così sta facendo un ciclo da 2 mesi. Faccio bene a darglielo? Ho letto che riduce il valore della pressione, che nel suo caso è normale, e non vorrei che la sua pressione si abbassi troppo’.

La risposta

Una domanda importante, ancor più perché posta da un figlio. Ecco cosa ho risposto a Maurizio.

‘ll medico di base ti ha dato un ottimo consiglio, perché è vero che in estate il cuore fa più fatica ed è più soggetto a scompensi. Non a caso le campagne d’informazione d’estate raccomandano agli anziani, che sono più a rischio, di prendere precauzioni e di proteggersi dal caldo, proprio perché è il cuore il punto critico.

Nella millenaria tradizione medica asiatica e cinese, con l’arrivo della stagione calda i medici prescrivono spesso il Cordyceps e il Reishi che sono ottimi cardiotonici. Il loro pregio è dovuto al contenuto di adenosina, una molecola cardiotonica, di grande valore.

Cosa fanno? Ci danno un contributo positivo nel mantenere la normale regolarità del ritmo, nell’agevolare la corretta conduzione dell’impulso elettrico e nel rafforzare l’energia contrattile del cuore con cui migliora il suo rendimento. Come dire: più lavoro meno fatica.

Tutto questo grazie una eccellente caratteristica dell’adenosina, che essendo un ottimo vasodilatatore migliora la portata sanguigna alle coronarie, le arterie che distribuiscono il sangue al cuore. Viene così garantito un costante afflusso di sangue, ossigeno e nutrimento, prezioso per la protezione del cuore.

D’estate per il cuore degli anziani è un bell’aiuto, ma questi benefici, è il caso di dire, fanno bene a tutti noi e in ogni stagione.

Cordyceps e Reishi riducono la pressione sanguigna, solo quando è alta, non quando è nella norma, perché i funghi curativi sono adattogeni, cioè migliorano l’adattamento dell’organismo alla situazione ambientale presente (caldo, freddo, stress, età).

Cardiologi ricercatori in Cina e Giappone documentano costantemente che il cuore, con l’assunzione di Reishi o di Cordyceps migliora l’ECG, l’energia personale, il benessere psicologico e anche eventualmente l’energia sessuale’.

Grazie a Maurizio e per voi tutti l’appuntamento è per il prossimo sabato!

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