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Condizionatori, 10 consigli per ridurre consumi e costi in bolletta

L’estate è iniziata da pochi giorni e le prime giornate di caldo intenso, ben al di sopra della media stagione, sono già arrivate. Per difendersi dalle temperature elevatissime di questi giorni in tante case italiane viene utilizzato, con elevata frequenza, il condizionatore, un dispositivo che, inevitabilmente, ci accompagnerà per tutta l’estate ponendosi come strumento essenziale per rinfrescare casa.

L’utilizzo intenso del condizionatore comporta un notevole incremento dei consumi di energia elettrica e, di conseguenza, una forte crescita dell’importo della bolletta della luce. Per utilizzare il condizionatore senza dover poi fare i conti con una bolletta molto salata è necessario seguire alcune regole e consigli che andranno ad ottimizzare l’utilizzo di questo sistema per rinfrescare casa. Seguendo alcune precise indicazioni sarà, quindi, possibile sfruttare al massimo il condizionatore per raffreddare casa con la certezza di poter contenere i costi.

Il primo passo per ridurre i costi in bolletta legati all’utilizzo del condizionatore è rappresentato dalla giusta scelta della tariffa per l’energia elettrica. Il condizionatore, come noto, comporta un netto incremento dei consumi di energia elettrica. Chi non vuole rinunciare all’utilizzo di quest’elettrodomestico per rinfrescare casa ha la possibilità di minimizzarne l’impatto in bolletta sottoscrivendo una tariffa luce più vantaggiosa.

Tramite il comparatore di SosTariffe.it per offerte luce è possibile accedere ad una panoramica completa relativa alle migliori tariffe per l’energia elettrica presenti sul mercato libero dell’energia. Queste soluzioni permetteranno, a parità di consumi di elettricità, di ridurre notevolmente l’importo della bolletta durante i mesi di utilizzo del condizionatore.

Un utente “tipo” (potenza impegnata di 3 KW e un consumo annuo di 3300 kWh) che sfrutta il condizionatore in casa può risparmiare circa 70 Euro all’anno rispetto alla tariffa del mercato tutelato, a parità di consumi, semplicemente attivando la migliore tariffa presente sul mercato libero dell’energia. Cambiare tariffa e optare per una soluzione economicamente più vantaggiosa è, quindi, il primo passo per poter utilizzare il condizionatore senza correre il rischio di ritrovarsi con una bolletta dell’energia elettrica molto elevata.

L’attivazione di una tariffa luce del mercato libero avviene direttamente online. L’utente, dopo aver richiesto l’attivazione, non dovrà fare altro. Tutto il processo viene gestito, in autonomia, dal fornitore e dal distributore dell’energia elettrica. Non sono previsti costi di attivazione di alcun tipo e si inizierà a pagare il servizio offerto dal nuovo fornitore solo quando sarà effettivamente attivo.

Da notare, inoltre, che attivando un’offerta del mercato libero non è prevista l’interruzione della fornitura energetica e non è necessario procedere con il cambio di contatore. La nuova fornitura sfrutterà l’infrastruttura esistente.

La classe energetica del condizionatore è uno degli elementi più importanti da considerare. Chi ha un condizionatore caratterizzato da una classe energetica non particolarmente elevata dovrà fare i conti con un dispositivo che consuma molta più energia elettrica per raggiungere la temperatura fissata dall’utente.

Un condizionatore efficiente deve poter contare su di una classe energetica A o superiore. Se il proprio condizionatore inizia ad avere qualche anno di troppo e ha una classe energetica non particolarmente efficiente, la soluzione migliore sarà quella di acquistare un nuovo modello.

Al momento dell’acquisto di un nuovo condizionatore, anche se sarà necessario affrontare una spesa leggermente più elevata, è fortemente consigliabile scegliere un modello dotato di tecnologia Inverter che permette di adeguare la potenza utilizzata alle necessità.

Questo tipo di tecnologia rappresenta l’opzione migliore per poter contenere i consumi di energetica elettrica legati all’utilizzo del condizionatore. I vantaggi garantiti dall’utilizzo della tecnologia Inverter saranno immediati e facilmente riscontrabili nelle successive bollette dell’elettricità relative al periodo di utilizzo del condizionatore.

Spesso non si considerano i vantaggi legati alla possibilità di sfruttare incentivi e detrazioni fiscali per l’acquisto di un nuovo dispositivo che vada a sostituire il proprio condizionatore, soprattutto se si tratta di un modello con qualche anno di attività alle spalle e con una classe energetica poco efficiente.

Per l’acquisto di un climatizzatore a pompa di calore che vada a sostituire integralmente o parzialmente un vecchio impianto termico è possibile ottenere incentivi e detrazioni fiscali grazie al bonus casa, all’ecobonus ed al Conto Termico 2.0.

Prima di procedere all’acquisto è, quindi, consigliabile richiedere al rivenditore tutte le informazioni relative alle formule di incentivo disponibili che permetteranno di ridurre il costo effettivo d’acquisto del dispositivo.

Un aspetto che viene, troppo spesso, trascurato ma che determina l’efficienza di funzionamento del condizionatore è rappresentato dalla posizione in cui il dispositivo viene installato. Resta sempre preferibile, infatti, installare il condizionatore nella parte alta della parete.

In questo modo, infatti, l’aria fredda, che tende ad andare verso il basso, si mescolerà al meglio con l’aria calda, che tende sempre ad andare verso l’alto, permettendo di raggiungere nell’ambiente in cui è presente il condizionatore un equilibro termico migliore.

Chiedere al condizionatore di portare l’ambiente da rinfrescare ad una temperatura molto più bassa della temperatura esterna è un errore da evitare. Superati i 5 gradi di differenza tra la temperatura ambiente e la temperatura obiettivo, infatti, i consumi di energia elettrica aumenteranno in modo esponenziale con un impatto evidente, soprattutto se tale pratica viene ripetuta per tutta l’estate, sulla bolletta della luce.

Per un utilizzo corretto del condizionatore è molto importante scegliere con cura la temperatura ed evitare di esagerare. In questo modo sarà possibile rinfrescare l’ambiente di casa senza andare ad incrementare notevolmente l’importo della bolletta.

Per evitare di dover fare i conti con la sensazione di caldo causata da un elevato tasso di umidità è opportuno sfruttare al massimo la funzione di deumidificazione del condizionatore, da alternare al rinfrescamento garantito dal dispositivo.

 In questo modo, infatti, sarà possibile tenere sotto controllo l’umidità nell’ambiente rinfrescato e poter contare su di una maggiore sensazione di fresco che renderà non necessaria la riduzione della temperatura obiettivo da impostare per il condizionatore.

Per evitare la dispersione termica, è molto importante essere certi di non lasciare porte e finestre aperte quando il condizionatore è attivo. Accendendo il condizionatore in una stanza con le finestre aperte, infatti, sarà quasi impossibile ottenere un vero rinfrescamento dell’ambiente.

Il dispositivo, inoltre, inizierà a dover lavorare in modo molto più intenso del normale con un conseguente incremento, considerevole, dei consumi energetici creando un vero e proprio spreco d’energia. In questi casi, il rischio di dover fare i conti con una bolletta della luce molto più alta del previsto è, quindi, concreto.

Per ridurre al minimo gli sprechi, inoltre, è importante sfruttare la funzione timer del condizionatore ed evitare di lasciare accesso il dispositivo per tutta la giornata. Il rinfrescamento dell’ambiente di casa va effettuato solo quando vi è reale necessità. Il condizionatore, quindi, va spento quando non c’è nessuno in casa al fine di evitare gli sprechi.

Il condizionatore è un dispositivo molto delicato che deve essere curato, con attenzione, per poter lavorare al massimo della sua efficienza. Per questo motivo, quindi, è importante non trascurare gli interventi di manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, che vanno eseguiti da tecnici qualificati e che risulteranno necessari per ottenere il massimo dal proprio condizionatore.

Molto importante è anche la pulizia che va eseguita periodicamente durante l’estate (almeno una volta ogni due settimane) facendo attenzione a rimuovere la polvere accumulata sugli elementi esterni del condizionatore. Con una corretta manutenzione ed una pulizia costante, il condizionatore potrà lavorare al massimo dell’efficienza.

Spesso si pensa che l’installazione di un solo condizionatore può essere sufficiente per rinfrescare tutta la casa. Quest’affermazione è vera solo se l’appartamento è molto piccolo e presenta precise caratteristiche costruttive. In generale, infatti, un condizionatore solo potrebbe non essere in grado di garantire un rinfrescamento sufficiente per la propria abitazione.

Un appartamento di 2 o 3 stanze potrebbe risultare già troppo grande da rinfrescare per un condizionatore tradizionale. Per abbassare la temperatura di casa, in queste condizioni, potrebbe essere necessario incrementare notevolmente i consumi energetici e, quindi, l’importo della bolletta.

La scelta migliore, sia dal punto di vista della qualità del rinfrescamento che per quanto riguarda i consumi energetici, è rappresentata dalla possibilità di installare più di un condizionatore in casa, individuando i punti dove tale dispositivo può risultare più comodo.

Con una corretta disposizione dei condizionatori, infatti, sarà possibile massimizzare il rinfrescamento di casa senza andare ad incrementare, più di tanto, i consumi energetici. Più condizionatori possono lavorare a regime più basso ed offrire un buon rinfrescamento delle varie stanze dell’appartamento.

Con una scelta adeguata della disposizione, quindi, si potrà evitare di dover fare i conti con costi molto elevati della bolletta e con un inefficace processo di rinfrescamento della propria abitazione dovuto ad un condizionatore che, da solo, non riesce a garantire la temperatura richiesta in tutta la casa.

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