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‘Come trovare parcheggio in città? Con la mia idea di app Spazio’. Intervista a Andrea Giorgi

Trovare parcheggio velocemente, che sia adatto alle misure del proprio veicolo, è il sogno di molti cittadini che vivono in città popolose. Una soluzione è ‘Spazio’, ideata da Andrea Giorgi, 18enne, ma con alle spalle già tre app sviluppate da autodidatta: tra queste ‘Mangiafuoco’, creata per la clientela del ristorante di famiglia. È stata in funzione per 4 anni e per la quale nel 2013 è stato nominato il più giovane sviluppatore Apple allo Smau di Milano. L’app aveva le caratteristiche simili a quelle ora utilizzate dalla famosa The Fork: “Diciamo sono un The Fork che non ci ha creduto fino in fondo, potenzialmente l’idea c’era”, ci ha detto Andrea.

Key4bizE con ‘Spazio’ come hai pensato di risolvere il problema del parcheggio?

Andrea Giorgi. Nasce dall’esigenza di trovare parcheggio nelle città più popolate. In una delle più grandi metropoli come Roma e soprattutto in determinate fasce di orario, è chiara la difficoltà e il bisogno di dover facilitare la vita delle persone. Offrendo loro una piattaforma che permetta appunto l’interconnessione e lo scambio veloce di informazioni necessarie agli utenti registrati di velocizzare la normale ricerca di sosta, permettendo un risparmio di carburante, tempo e migliorando la viabilità.

Key4biz. In che modo praticamente?

Andrea Giorgi. Il sistema si propone come una interconnessione tra due utenti A/B paragonati a venditore/compratore. L’user A avrà il compito di mostrare pubblicamente i dettagli legati al proprio veicolo e all’area di sosta: locazione, tempo, spazio e disponibilità. L’user B avendo la possibilità tramite l’app di leggere queste informazioni può offrirsi per l’acquisto “virtuale” dell’area occupata permettendo la transazione di denaro basata su dei costi determinati dalla proprietà del sistema.

Il business economico è determinato dalla vendita/acquisto che avviene tramite l’applicazione, il quale tratterrà una fee sul ricavo della singola transazione. Generando quindi revenues dalla piattaforma mobile, oltre ad integrare eventuali partner commerciali di car sharing/noleggio auto.

Key4biz. Testiamo virtualmente l’app insieme

Andrea Giorgi. L’utente apre l’applicazione presente nativamente sul suo dispositivo, essendo nuovo per il servizio procede alla registrazione con relativi dati personali, di pagamento e del veicolo posseduto. Queste informazioni sono trasmesse al server in modo sicuro per permettere l’utilizzo della piattaforma.

Viene creato quindi da queste informazioni un profilo utente, che permette di accedere visivamente all’app divisa in tre categorie funzionali: Profilo, Home e Informazioni.

Key4biz. E l’utente come fa a trovare parcheggio?

Andrea Giorgi. Nella parte “Home” si trova il core della piattaforma. L’utente ha diverse possibilità. Può creare un “promemoria privato” per la posizione della propria auto. Avendo la possibilità successivamente di renderlo pubblico per la vendita.

L’utente può ricercare posti disponibili di altri utenti che stanno per abbandonare la sosta. La ricerca del posto può avvenire anticipatamente all’arrivo nella zona interessata poiché è possibile inserire l’indirizzo di destinazione, monitorando le disponibilità. Altrimenti essendo localizzati vengono mostrati i parcheggi più vicini. Se l’utente procede con la prenotazione, il sistema notifica all’utente “venditore” che vi è una richiesta, che può essere rifiutata o accettata in base alle proprie esigenze. Accettando si attiva un timer che limita il tempo a disposizione per raggiungere e completare lo scambio tra gli utenti. L’utente “acquirente” conferma l’avvenuto scambio per permettere i pagamenti.

Le stesse azioni saranno svolte in caso contrario con la medesima procedura. Sono inclusi termini e condizioni per garantire l’affidabilità e il funzionamento del servizio, oltretutto è richiesto di votare la singola esperienza così da filtrare gli utenti in base ai punteggi. L’utente può chiedere il pagamento del credito cumulato dalle vendite.

Key4bzi. Cosa serve a ‘Spazio’ per diventare realtà?

Andrea Giorgi. Servono 3 passi fondamentali. Raccogliere i fondi necessari per lo sviluppo e il processo di pubblicazione. Poi sviluppare l’app, avviare la campagna di promozione, far seguire la campagna marketing e infine il lancio. Il fattore che può influire sulla qualità e sul successo del prodotto è legato al numero di utenze registrate ed attive, che permettono lo scambio di aree parcheggi. Mantenendo quindi efficiente e funzionante la piattaforma. Questo è risolvibile con un forte marketing territoriale e delle partnership con i principali servizi di car sharing/noleggio.

Nel settore esistono già tre app, ma con caratteristiche diverse da Spazio, a cui facciamo un grande in bocca al lupo.

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