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Come l’autolettura può aiutare nella riduzione delle bollette gas?

La crisi energetica ha portato il gas naturale a raggiungere valori record con un costo al metro cubo nettamente più alto rispetto a quanto si registrava appena un anno fa. Considerando il prezzo sul mercato tutelato, infatti, le quotazioni sono in aumento da sei trimestri consecutivi con la crescita record (+40%) registrata nel passaggio tra dicembre 2021 e gennaio 2022 e valida per il primo trimestre dell’anno.

Per gli utenti finali, famiglie e imprese, c’è da fare i conti con un costo del gas elevatissimo e con bollette caratterizzate da importi senza precedenti. A parità di consumi, infatti, quest’anno le bollette sono molto più alte rispetto al passato. In particolare, per chi è nel mercato tutelato c’è da fare i conti con una vera e propria stangata in bolletta.

Il consumo di gas diventa, quindi, un elemento centrale per valutare le opportunità di risparmio. Per tagliare le bollette, infatti, ci sono due opzioni. Da una parte è possibile ridurre il prezzo del gas, sfruttando le offerte del Mercato Libero, mentre dall’altra ci si può affidare ad un uso accorto della materia prima andando a tagliare progressivamente i consumi, evitando gli sprechi.

In questo contesto, acquisisce un’importanza di grande rilievo l’autolettura che consente al cliente finale di comunicare al fornitore il dato preciso relativo al consumo riportato dal contatore. Con l’autolettura è possibile evitare bollette stimate (che in questo periodo potrebbero essere salatissime) e pagare un importo in linea con quanto consumato. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla questione:

L’autolettura può aiutare a tagliare le bollette del gas?

La procedura di autolettura consente all’utente di inviare al proprio fornitore il dato di consumo riportato dal contatore. Tale dato, incrociato con i dati precedenti registrati dal fornitore, viene utilizzato per definire il consumo effettivo di gas naturale. In questo modo, il fornitore potrà emettere una bolletta basata su consumi reali e non su consumi stimati, evitando importi non in linea con quanto effettivamente consumato.

La maggior parte dei contatori del gas moderni trasmette in automatico al distributore locale il dato relativo al consumo di gas dell’utente. Tale dato viene registrato, di solito, sul finire di un mese solare. Il distributore comunicherà poi il dato di consumo al fornitore (l’azienda con cui è stato attivato il contratto di fornitura di gas) che provvederà all’emissione della bolletta relativa ai mesi precedenti (2, 3 o 4 mesi in base al periodo di fatturazione previsto dal fornitore stesso).

Tra la rilevazione del distributore e la data di emissione della bolletta potrebbero esserci diversi giorni o addirittura alcune settimane di distanza. Per questo motivo, gli utenti possono comunicare l’autolettura del contatore del gas al fornitore in modo da mettere a disposizione un dato aggiornato sui consumi e consentire il calcolo della bolletta in modo più preciso.

In genere, i fornitori fissano una finestra di 3-4 giorni in cui è possibile comunicare l’autolettura del gas per poter utilizzare il dato per il calcolo della bolletta. Tutte le informazioni relative alle tempistiche e alle modalità dell’autolettura possono essere recuperare dal sito del fornitore, effettuando l’accesso all’area clienti, oppure contattando il Servizio Clienti.

L’autolettura è, quindi, un sistema utile per ricevere bollette caratterizzate da un importo in linea con i consumi registrati. Non si tratta di un sistema per tagliare l’importo delle bollette. Non comunicando l’autolettura, infatti, è possibile che una bolletta sia caratterizzata da un importo più elevato (in rapporto ai consumi effettivamente registrati). In ogni caso, l’importo extra pagato verrà restituito al cliente sotto forma di sconto in bolletta.

Per evitare di dover fare i conti con bollette caratterizzate da importi anomali, in ogni caso, è sempre conveniente affidarsi all’autolettura. Comunicare periodicamente il consumo di gas registrato dal contatore al proprio fornitore è sicuramente consigliato e permette di avere sempre sotto controllo l’andamento dei consumi, un dato quanto mai importante in questo momento d’emergenza.

Come ridurre la bolletta del gas con l’autolettura?

L’autolettura non è, quindi, la strada principale da seguire per tagliare le bollette del gas. La riduzione della spesa per una fornitura di gas può avvenire in due modi. La prima opzione è rappresentata dal taglio del costo del gas. Questa soluzione è accessibile puntando direttamente sulle migliori offerte del Mercato Libero e lasciando definitivamente il servizio di Maggior Tutela.

C’è poi la possibilità di ridurre le bollette andando a ridurre i consumi. Tale riduzione può essere ottenuta sia evitando gli sprechi che ponendo particolare attenzione all’efficienza energetica, un parametro quanto mai importante in un momento come questo in cui il costo di un metro cubo di gas naturale ha raggiunto un valore senza precedenti.

Come tagliare il costo del gas per risparmiare

Il risparmio in bolletta può, quindi, avvenire scegliendo una tariffa gas caratterizzata da un costo della materia prima ridotto. Restando nel mercato tutelato non è possibile scegliere la tariffa e il costo del gas viene stabilito da ARERA. In questo caso, l’autorità dell’energia aggiorna il prezzo ogni 3 mesi (il prossimo aggiornamento verrà comunicato il 1° aprile). Attualmente, il costo del gas nel mercato tutelato è di circa 87 centesimi + IVA per un metro cubo standard di gas.

Per accedere al prezzo più basso possibile del gas è necessario affidarsi alle migliori offerte del Mercato Libero. La scelta della tariffa più vantaggiosa può avvenire tramite il comparatore di SOStariffe.it per offerte gas, disponibile anche tramite l’App di SOStariffe.it per dispositivi Android ed iOS. La comparazione consente di individuare facilmente le tariffe migliori semplicemente inserendo una stima del proprio consumo annuo (il dato è riportato in bolletta ma può anche essere calcolato tramite il tool integrato nel comparatore).

A disposizione degli utenti ci sono diverse tariffe a prezzo bloccato. Queste soluzioni vanno a fissare il costo del gas naturale per un certo periodo di tempo (almeno 12 mesi) garantendo una notevole protezione contro i rincari del mercato energetico. In alternativa, è possibile accedere a tariffe a prezzo indicizzato che permettendo di sfruttare il prezzo del mercato all’ingrosso con aggiornamenti mensili in base ad un indice di riferimento (TTF o PSV di solito).

Non esiste una scelta migliore in assoluto. In base alle proprie esigenze è possibile valutare l’offerta migliore ed attivare la tariffa giusta per dare un taglio al costo del gas e, quindi, alle bollette. Per assistenza nella scelta è anche possibile affidarsi al servizio di consulenza gratuita di SOStariffe.it, accessibile direttamente dal comparatore.

Come tagliare il consumo di gas senza rinunce

C’è un’altra strada per il risparmio ed è quella che passa per il taglio dei consumi. Quest’opzione può essere messa in pratica senza particolari rinunce. È importante seguire alcuni piccoli ma fondamentali accorgimenti per evitare gli sprechi di gas registrati nel corso dell’anno. L’inverno è oramai alle spalle e, quindi, l’utilizzo del riscaldamento è in fase calante. Per il futuro, però, è importante valutare tutte le opzioni a propria disposizione per ridurre il consumo di gas legato al riscaldamento.

Chi ha un sistema di riscaldamento autonomo a gas, infatti, sa bene che l’importo della bolletta è strettamente legato al consumo di gas dovuto al riscaldamento. Per raggiungere quest’obiettivo è importante puntare sull’efficienza energetica, ad esempio sfruttando le detrazioni fiscali per acquistare una nuova caldaia ad alta efficienza. Chi ha già una caldaia ad alta efficienza, invece, dovrà fare attenzione nella scelta della “temperatura obiettivo”.

Durante i mesi invernali (questo vale in vista del prossimo inverno quando il costo del gas continuerà ad essere particolarmente elevato) è necessario non esagerare con la temperatura da raggiungere in casa. Superare i 15-16° C, infatti, comporta un consumo elevatissimo di gas. Per ogni grado oltre questa soglia c’è il rischio di dover fare i conti con un aumento del 5% del consumo complessivo di gas legato al riscaldamento.

Un’altra soluzione utile per ridurre il consumo è rappresentata dall’installazione di valvole termostatiche per i termosifoni. Questi dispositivi consentono di regolare l’intensità del riscaldamento per ogni termosifone. In questo modo, le stanze non utilizzate potranno essere riscaldate in modo minore, riducendo i consumi. Anche ricorrere ad un termostato con timer, per regolare gli orari di accensione e spegnimento del riscaldamento è un’ottima mossa per quanto riguarda il risparmio.

Per ridurre i consumi di gas naturale è necessario tenere in considerazione anche la spesa energetica per l’acqua calda. Riscaldare l’acqua, infatti, può comportare un consumo di gas notevole, soprattutto per le famiglie numerose che registrano un elevato consumo di acqua. In questi casi, è fondamentale preferire la doccia alla vasca da bagno per ridurre l’utilizzo di acqua calda.

 Anche la scelta della temperatura dell’acqua calda è importante. Non bisogna andare oltre i 55-60° C al fine di evitare un picco dei consumi. Con questi semplici accorgimenti sarà possibile ridurre i consumi di gas, senza dover fare rinunce, andando così a tagliare le bollette.

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