Key4biz

Come i data center stanno trasformando il mercato immobiliare negli Usa

Negli Stati Uniti, in particolare nel Nord della Virginia, i terreni edificabili vengono sempre più spesso acquistati per realizzare data center anziché nuove abitazioni. A raccontarlo è il Wall Street Journal, che descrive un mercato immobiliare profondamente trasformato dalla fame di infrastrutture digitali.

La regione è diventata uno dei principali hub mondiali per i data center, con una concentrazione di server farm che gestiscono una quota rilevante del traffico Internet globale. I grandi gruppi tecnologici stanno investendo miliardi di dollari per espandere la capacità di calcolo necessaria a sostenere modelli e servizi basati su AI. Questo si traduce in acquisizioni fondiarie multimilionarie: appezzamenti destinati allo sviluppo residenziale vengono rilevati per centinaia di milioni di dollari e convertiti in siti industriali ad alta intensità energetica.

Secondo le stime citate dal quotidiano americano, nell’area del Nord della Virginia mancano oltre 75mila unità abitative. L’espansione delle server farm sottrae potenzialmente spazio a migliaia di nuove case, mentre i prezzi dei terreni aumentano a livelli che rendono meno sostenibili i progetti edilizi tradizionali. Per molti costruttori, competere con i budget dei colossi tech diventa semplicemente impossibile.

Non solo suolo, ma anche manodopera per le costruzioni

Le tensioni non riguardano solo la disponibilità di suolo. I data center richiedono enormi quantità di energia elettrica per alimentare e raffreddare i server. Residenti e amministratori locali temono che la domanda crescente possa incidere sui costi delle utenze o rallentare l’accesso a materiali e manodopera già scarsi nel settore delle costruzioni.

A questo si aggiungono le preoccupazioni ambientali e acustiche: le strutture funzionano 24 ore su 24 e possono modificare in modo significativo il paesaggio e la qualità della vita nelle aree circostanti.

Problema inquinamento

Alcune contee stanno valutando limiti di zonizzazione più stringenti o processi di approvazione più rigorosi per i nuovi impianti. Altre, però, vedono nei data center una fonte di gettito fiscale difficile da ignorare: le entrate garantite da queste strutture possono finanziare scuole, infrastrutture e servizi pubblici, creando un forte incentivo ad attrarre nuovi investimenti.

Il Wall Street Journal racconta anche offerte multimilionarie rivolte direttamente ai proprietari terrieri, campagne elettorali locali influenzate dai contributi del settore tecnologico, proteste di residenti che chiedono maggiore trasparenza e pianificazione. Il conflitto tra sviluppo digitale e necessità abitative è ormai un tema strategico per molte amministrazioni.

Exit mobile version