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Collocamento Enel: pieno di sottoscrittori esteri

MEF

Goldman Sachs, Bofa Merryl Linch, Mediobanca e Unicredit. Sono le quattro banche selezionate per la collocazione del titolo Enel dopo che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha concluso la cessione di una quota del 5,7% dell’azienda, corrispondente a circa 540 milioni di azioni.

Il pool degli istituti di credito si è messo in contatto con gli investitori americani ed europei proponendo un range di prezzo di vendita che non dovrà superare i 4 euro stabiliti dal Tesoro.

Il MEF si è impegnato con le banche a non vendere sul mercato ulteriori azioni Enel per un periodo di 180 giorni senza il consenso degli stessi istituti di credito e salvo esenzioni come da prassi di mercato. Equita SIM e Clifford Chance hanno svolto per il Tesoro funzioni rispettivamente di advisor finanziario ed advisor legale.

L’operazione ha un valore di circa 2,2 miliardi e che porta la partecipazione pubblica nella società elettrica a scendere dal 31,24% al 25,50% circa del capitale della società. Soglia, che rende obbligatorio lanciare una offerta pubblica di acquisto, rendendo così la società più contendibile sul mercato.

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