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Cloud decentralizzato basato su blockchain, il guru Gilles Fedak al seminario Bordoni il 23 maggio a Roma

Viviamo nel Web 2.0 con i suoi vantaggi e svantaggi, tra questi ultimi la supremazia dei monopolisti digitali, dei cosiddetti Gafa (Google, Apple, Facebook, Amazon), criticati anche dall’inventore del world wide web, Tim Berners-Lee, per aver dato vita a “un motore di iniquità e divisione, influenzato da potenti forze che lo usano per i loro scopi”, e, come nel caso di Facebook, incapace di tenere al sicuro i dati degli utenti. Data breach, l’inarrestabile crescita delle grandi piattaforme digitali e l’aumento della concentrazione del mercato cloud in mano a pochi operatori, questi sono tra i limiti della centralizzazione del Web 2.0 che si potrà sostituire con una decentralizzazione dei sistemi di calcolo e storage, ossia con il Web 3.0.

Grazie alle tecnologie di distributed ledger e distributed hash table e alla necessità di sviluppare potenza di calcolo distribuita alla periferia della rete (edge computing), anche in seguito al dispiegamento della rete 5G, che abiliterà un processo di trasferimento dell’intelligenza (artificiale) della rete verso la periferia della stessa, lo sviluppo di un “web distribuito” sarà sempre di più in competizione con la centralizzazione del modello “cloud”.

Dunque, stiamo parlando di un futuro di infrastrutture e di un market network decentralizzati, che sono anche la vision di iExec, l’azienda cofondata nel 2017 da Gilles Fedak per fornire servizi di cloud decentralizzati basati su blockchain. Fedak terrà il key note “iExec: towards blockchain-based decentralized cloud computing” a Roma il 23 maggio durante il terzo Seminario Bordoni della stagione “Cloud distribuito, supercalcolo e web 3.0”, promosso dalla Fondazione Ugo Bordoni. Web distribuito o centralizzazione del modello cloud, quali sono i pro e i contro dei due scenari e quale da preferire per uno sviluppo democratico ed efficiente del Web? Qual è la vera potenzialità pratica di sistemi di calcolo o di “storage” distribuito? A queste domande proverà a rispondere il seminario Bordoni, che sarà introdotto da Antonio Sassano, presidente della Fondazione Ugo Bordoni. (Vai all’agenda completa per registrarti gratuitamente).

Come funzionano i servizi di cloud decentralizzati di iExec basati su blockchain

iExec è un’impresa nata da un progetto di ricerca all’interno dell’INRIA e del CNRS francesi che punta a fornire un accesso scalabile, sicuro e semplice ai servizi, alle basi di dati e alle risorse di calcolo necessarie per applicazioni decentralizzate che utilizzano la blockchain.

La tecnologia sviluppata si basa su smart contracts Ethereum e consente la realizzazione di un’infrastruttura di Cloud virtuale in grado di fornire servizi di calcolo on demand di elevate prestazioni.

iExec fa leva su un insieme di tecnologie sviluppate dagli istituti di ricerca INRIA e CNRS nel campo del Desktop Grid Computing. L’idea alla base del Desktop Grid, ovvero di condivisione volontaria di risorse di calcolo, è quella di raccogliere sull’Internet risorse computazionali sottoutilizzate, in modo da eseguire applicazioni parallele molto ampie per una frazione del costo dei supercomputer tradizionali.

iExec si basa su XtremWeb-HELP, un software open source solido e maturo per il Desktop Grid in grado di implementare tutti i requisiti necessari, dalla tolleranza ai guasti alle applicazioni multiple e ad utenti multipli, dall’infrastruttura ibrida pubblico-privata all’utilizzo di immagini virtuali, dalla gestione di dati sicura all’accountability.

IExec sta poi sviluppando un protocollo Proof-of-Contribution (PoCo) che favorirà meccanismi di assegnazione dei singoli blocchi della blockchain e della loro concatenazione in modo cooperativo anziché competitivo, portando a notevoli risparmi energetici. Grazie alla Proof-of-Contribution, l’utilizzo delle risorse di calcolo dei fornitori esterni sarà certificato direttamente nella blockchain.

iExec mira al dispiegamento di una infrastruttura di servizio (infrastructure sidechain) ad elevate prestazioni, scalabile, sicura e gestibile che sarà in grado di promuovere un nuovo modello di governance distribuita, con il coinvolgimento dei principali attori nel calcolo ad elevate prestazioni (HPC) e dei leader industriali nel campo dei Big Data e del Cloud.

La vision di iExec è in un futuro di infrastrutture e di un market network decentralizzati, dove le applicazioni di big data e di calcolo ad elevate prestazioni, le basi di dati sensibili e di alto valore, oltre alle risorse computazionali (archivi, processori, risorse grafiche e video) saranno monetizzate sulla blockchain con i livelli più alti di trasparenza, resilienza e sicurezza. iExec sarà la piattaforma chiave che potenzierà questo futuro.

iExec sta compiendo il prossimo passo del Web. E giovedì prossimo si avrà la possibilità di conoscerlo da vicino.

Chi è Gilles Fedak, CEO e cofondatore di iExec

Imprenditore e ricercatore in calcolo parallelo e in sistemi distribuiti, Gilles Fedak è CEO e cofondatore di iExec, un’azienda nata nel 2017 che fornisce servizi di Cloud decentralizzato basati su blockchain. Utilizzando la blockchain di Ethereum, iExec ha realizzato un mercato per risorse di calcolo completamente decentralizzato.

Dopo aver conseguito un dottorato di ricerca a Parigi e una borsa post-dottorale all’Università della California, Fedak è Life Fellow presso l’INRIA (l’istituto nazionale francese di ricerca in scienze dell’informazione) dal 2004.

I suoi interessi di ricerca riguardano il calcolo parallelo, con particolare riguardo all’uso di grandi infrastrutture di calcolo distribuito “loosely coupled” a supporto di calcoli di estrema complessità ed elaborazioni di dati a carattere particolarmente intensivo. È stato un pioniere nell’elaborazione di software e di algoritmi nel grid computing e nel Cloud, in grado di facilitare lo sfruttamento da parte degli utenti di sistemi paralleli massivi di migliaia di macchine distribuite sull’Internet (XtremWeb, MPICH-V, BitDew, SpeQulos, Xtrem -MapReduce, Active Data …).

È autore di oltre 90 pubblicazioni scientifiche, due delle quali hanno ottenuto il Best Paper Award. Nel 2015 ha vinto il premio “International Talent Project” dell’Accademia delle scienze cinese.

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