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Clima: a Bonn il round finale di negoziati prima della COP21

Cambiamento climatico

A Bonn round finale di negoziati sul clima in vista della Conferenza delle Nazioni Unite di Parigi (COP21) che inizierà il 30 novembre. I rappresentanti di 195 Paesi stanno lavorando a un testo condiviso per contrastare il cambiamento climatico. Finora sono 150 le nazioni che hanno consegnato all’Onu i propri impegni – non vincolanti – per tagliare le emissioni.

Impegni da più parti definiti insufficienti a contenere l’aumento della temperatura globale entro i due gradi centigradi. Stando ai dati del Climate Action Tracker, i piani presentati dai governi, se implementati, limiterebbero l’innalzamento del termometro di 2,7 gradi al 2100.

Per il Wwf ‘è chiaro come vi sia ancora molto lavoro da fare perché si raggiunga a Parigi quell’accordo equo, ambizioso e innovativo che il mondo chiede. Bisogna lasciare Bonn con una bozza di accordo più robusta di quella che c’è ora’.

L’associazione ambientalista chiede impegni chiari per il finanziamento del Fondo Verde per il Clima anche dopo il 2020, un forte processo di revisione e taratura degli obiettivi e un piano a sé stante, un meccanismo internazionale permanente per prevenire e affrontare le emergenze – perdite e danni – dovute al cambiamento climatico. Inoltre, aggiunge,‘è vitale rivolgere l’attenzione sulle azioni pre-2020, perché per contenere l’aumento delle temperature entro i due gradi ‘le emissioni di gas serra devono avere il picco massimo prima del 2020 e iniziare a scendere rapidamente’.

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