AI e lavoro

Cisco taglia quasi 4mila posti di lavoro nonostante ricavi trimestrali da record

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Cisco taglierà quasi 4mila posti di lavoro, pari a circa il 5% della sua forza lavoro, nonostante abbia riportato utili e ricavi migliori del previsto nel terzo trimestre fiscale.

Cisco taglierà quasi 4mila posti di lavoro, pari a circa il 5% della sua forza lavoro, nonostante abbia riportato utili e ricavi migliori del previsto nel terzo trimestre fiscale.

Secondo quanto riportato da TechCrunch, l’azienda ha spiegato che la riduzione del personale serve a modificare la propria struttura dei costi e a liberare risorse da destinare agli investimenti in intelligenza artificiale e cybersecurity.

Il trend dei licenziamenti legati all’AI

La decisione di Cisco si inserisce in una tendenza che raccontiamo ogni giorno su Key4Biz e che riguarda il settore tecnologico: licenziare nonostante ricavi record per aumentare gli investimenti.

Negli ultimi giorni, anche Cloudflare e General Motors hanno annunciato licenziamenti, pur avendo presentato risultati finanziari ottimi.

Robbins rivendica i risultati record

In un post pubblicato mercoledì sul blog aziendale, l’amministratore delegato Chuck Robbins ha sottolineato i ricavi record e la crescita a doppia cifra della società. Allo stesso tempo, ha riconosciuto che Cisco sta portando avanti investimenti strategici anche nell’uso dell’AI da parte dei dipendenti in tutta l’azienda.

Secondo documenti pubblici citati da TechCrunch, Robbins dovrebbe ricevere oltre 52 milioni di dollari di compensi nel 2025. Contattato dalla testata, un portavoce di Cisco non ha commentato oltre la dichiarazione di Robbins e non ha risposto alla domanda se l’amministratore delegato intenda ridurre la propria retribuzione.

Anche LinkedIn prepara nuovi licenziamenti

Come Cisco anche LinkedIn si prepara a una nuova tornata di licenziamenti. Secondo quanto riferito a Reuters, il social network professionale controllato da Microsoft intende tagliare circa il 5% della propria forza lavoro.

L’intervento rientra in una riorganizzazione dei team e punta a concentrare il personale sulle aree in cui il business sta crescendo. LinkedIn conta oltre 17.500 dipendenti a tempo pieno a livello globale.

La decisione arriva nonostante la piattaforma stia attraversando una fase di crescita. LinkedIn, che genera ricavi attraverso strumenti per il recruiting e abbonamenti professionali, ha registrato un aumento del fatturato del 12% nell’ultimo trimestre rispetto all’anno precedente.

Anche se i tagli di LinkedIn non sarebbero stati decisi per sostituire lavoratori con sistemi di intelligenza artificiale, il tema dell’AI continua a pesare sul settore software e, più in generale, sui dipendenti della tecnologia. Le aziende tech stanno infatti ridisegnando sempre più spesso le proprie attività attorno all’intelligenza artificiale, rivedendo costi, team e priorità operative.

La riorganizzazione di LinkedIn si inserisce così in una nuova stagione di tagli nel comparto tecnologico. Secondo Layoffs.fyi, dall’inizio dell’anno sono stati registrati più di 103mila licenziamenti nel settore tech, un dato già vicino agli oltre 124mila conteggiati per l’intero 2025.

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