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Cina-UE, prove di “Dialogo Digitale”. Il Tavolo di Pechino

Prove di “Dialogo Digitale” tra UE e Cina

L’Unione europea e la Cina hanno dato vita oggi al secondo dialogo digitale di alto livello. L’evento, che si è tento a Pechino (l’ultimo si è tenuto nel 2020), ha visto seduti al tavolo Vera Jourova, vicepresidente della Commissione europea responsabile per coordinare le politiche sui valori e la trasparenza, e il vicepremier cinese Zhang Guoqing.

Da remoto in videoconferenza ha partecipato ai lavori anche Didier Reynders, Commissario europeo alla Giustizia e per i diritti dei consumatori.

Vogliamo cooperare laddove possiamo realizzare progressi sostanziali. Oggi abbiamo compiuto un importante passo avanti anche sul fronte della tutela dei consumatori. E dobbiamo impegnarci nelle aree in cui non siamo d’accordo”, ha dichiarato Jourova.

L’era del consumo online senza confini è ormai davvero arrivata, ma ci sono anche nuove sfide globali da affrontare. Ciò significa che la cooperazione multilaterale deve essere ulteriormente rafforzata per garantire la tutela dei consumatori. Il piano d’azione tra UE e Cina sulla sicurezza dei prodotti venduti online renderà gli acquisti online più sicuri non solo per gli europei ma anche per i consumatori cinesi”, ha affermato Reynders.

La Commissione ha ribadito la necessità di sostenere un ambiente digitale globale, sempre aperto, stabile, pacifico e sicuro. 

Sul Tavolo di Pechino anche IA, dati e sicurezza dei prodotti venduti online

Un tavolo molto delicato e altrettanto significativo in termini di innovazione, crescita, concorrenza, competitività e mercati globali. D’altronde, Europa e Cina sono un po’ rivali sistemici, un po’ competitor economici e un po’ partner in tanti campi.

Come ha scritto qualche mese fa Alice Politi su Ispi online: “Un altro punto significativo emerso riguarda il perseguimento di una strategia di “riduzione del rischio” (de-risking) da parte dell’UE nel gestire le sue relazioni con la Cina, un approccio che si differenzia dal decoupling americano. La strategia europea di de-risking riguarda la tutela della sicurezza politica ed economica europea e comprende la gestione della dipendenza strategica europea dalla Cina. A questo proposito, l’UE si propone di ridurre la sua dipendenza dalla Cina per quanto riguarda la fornitura di materie prime e terre rare, necessarie per la transizione verde e digitale. La diversificazione delle catene di approvvigionamento sarà quindi un nodo centrale nella strategia europea, tuttavia si tratta di un processo complesso e di un obiettivo a lungo termine“.

Diversi i temi al centro dell’incontro, tra cui le piattaforme digitali e la regolamentazione dei dati, l’intelligenza artificiale e i dati industriali, la sicurezza dei prodotti venduti online e le tecnologie più avanzate anche in ambito green.

Entrambe le parti, secondo quanto riportato sul comunicato ufficiale, si sono impegnate nel trovare una mediazione e una sintesi proficua per i rispettivi mercati interni e le relazioni commerciali.

La Commissione ha illustrati gli ultimi aggiornamenti in tema di regolamentazione dell’IA, con particolare attenzione all’impiego di questa tecnologia, nel rispetto di un codice etico che vede la persona saldamente al centro di ogni iniziativa.

Una questione di sicurezza tecnologica ed economica

Bruxelles ha poi ribadito il proprio sostegno agli standard mondiali delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, esortando le autorità cinesi a fare lo stesso in futuro, affiché si garantisca un contesto imprenditoriale equo e basato sulla reciprocità.

Ovviamente, ampio spazio hanno trovato sul tavolo le questioni legate alla sicurezza economica del continente europeo, che necessità di ridurre sensibilmente le potenziali minacce alle catene di approvvigionamento, alle infrastrutture critiche e alla sicurezza tecnologica.

Molti altri temi saranno affrontati nel prossimo appuntamento per il dialogo economico di alto livello tra Pechino e Bruxelles.

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