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Cavi sottomarini, dall’Ue 347 milioni di euro per rafforzare sicurezza e resilienza

La Commissione europea presenta nuovo pacchetto di strumenti per la sicurezza dei cavi

Le infrastrutture di comunicazioni ed energetiche che corrono sui fondali degli oceani e dei mari di tutto il mondo sono ormai classificate come strategiche e critiche. L’Unione europea (Ue) ha da tempo avviato piani per il rafforzamento della protezione dei cavi sottomarini da minacce intenzionali e sabotaggi diretti.

La Commissione europea ha annunciato 347 milioni di euro di nuovi fondi proprio da destinare ai cavi sottomarini all’interno degli sforzi generali per migliorarne sicurezza e resilienza.

I finanziamenti rientrano nel programma di lavoro digitale del meccanismo per collegare l’Europa (MCE) e andranno a sostenere le nuove azioni, ha spiegato Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, con cui “l’Ue continua a dimostrare che siamo in grado di rispondere rapidamente alle crescenti minacce in un contesto geopolitico instabile”.

Abbiamo un approccio comune concordato con gli Stati membri per quanto riguarda i rischi per la sicurezza cui devono far fronte i cavi sottomarini e misure per attenuare tali rischi e le aree che richiedono un rafforzamento in via prioritaria. Continueremo a collaborare con gli Stati membri e le altre parti interessate per contrastare le minacce e investire in queste infrastrutture critiche, fondamentali per la nostra sovranità tecnologica e la resilienza delle nostre società connesse”, ha sottolineato Virkkunen in una nota.

Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia

Invito a presentare proposte per migliorare la capacità di riparazione dei cavi

Oltre all’annunciato pacchetto di strumenti per la sicurezza dei cavi sottomarini (Cable Security Toolbox), previsto dal piano d’azione dell’UE sulla sicurezza dei cavi e contenente misure di attenuazione dei rischi, la Commissione ha anche pubblicato un invito a presentare proposte da 20 milioni di euro, per migliorare le capacità europea di riparazione dei cavi sottomarini, che si apre oggi stesso.

Si tratta della prima fase di un’iniziativa più ampia prevista per tutti i principali bacini marittimi dell’Unione europea, compresi il Baltico, il Mediterraneo e l’Atlantico. Questo progetto pilota si concentrerà sul Mar Baltico a causa dell’aumento delle interruzioni dei cavi sottomarini negli ultimi anni, suggerendo che queste infrastrutture critiche potrebbero essere soggette ad atti ostili.

L’elenco di 13 aree per progetti di interesse europeo sui cavi

La Commissione ha anche presentato un elenco di 13 aree per progetti di interesse europeo sui cavi (CPEI) per i finanziamenti pubblici, in cui si specifica tre fasi quinquennali, fino al 2040, per finanziare progetti volti a rafforzare la resilienza dei cavi sottomarini.
I settori CPEI saranno considerati prioritari nei prossimi inviti a presentare proposte nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility) e serviranno da base per la pianificazione di eventuali finanziamenti nell’ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale.

Nel 2026, due inviti a presentare proposte di finanziamento del valore di 60 milioni di euro sosterranno moduli di riparazione dei cavi, insieme a un invito a presentare proposte distinto del valore di 20 milioni di euro per apparecchiature SMART per sistemi via cavo.
Si tratta di sensori e componenti di monitoraggio integrati nell’infrastruttura di telecomunicazione sottomarina per raccogliere dati oceanici e sismici in tempo reale.
Inoltre, ci saranno due inviti a presentare proposte per il finanziamento del CPEI nel 2026 e nel 2027, per un totale di 267 milioni di euro.

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