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Caso Android, Google ottiene più tempo dalla Commissione Ue

Google ha tempo fino al 31 ottobre prossimo per rispondere alle accuse di abuso di posizione dominante che riguarda il sistemo operativo Android. Lo ha reso noto oggi la Commissione Europea, che ha aperto il caso ad aprile, chiedendo chiarimenti all’azienda americana sulla preinstallazione di app predefinite (Google Search e il browser Google Chrome) sugli smartphone che girano su Android. Una pratica che, secondo la Commissione, danneggia la concorrenza e i consumatori.

In un primo momento, l’Antitrust europea aveva fissato al 27 luglio il termine entro il quale Google avrebbe dovuto rispondere delle accuse. Una deadline spostata in avanti già tre volti prima di oggi.

I nuovi termini sono stati fissati al 31 ottobre per il caso Android e al 13 e al 26 ottobre per gli altri fronti aperti, che riguardano le ricerche pubblicitarie online e lo shopping.

Nel caso dello shopping, il motore di ricerca è accusato di favorire i suoi servizi a scapito di quelli dei concorrenti nell’indicizzazione delle ricerche mentre il caso AdSense riguarda le misure che bloccano i concorrenti nelle ricerche pubblicitarie online.

In tutti i casi la Commissione ha concesso più tempo a Google per raccogliere documentazione per la difesa.

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