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Cani robot per proteggere i data center, le nuove soluzioni di Boston Dynamics e Ghost Robotics

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Robot quadrupedi impiegati per attività di sorveglianza, ispezione e monitoraggio continuo dei data center. Le nuovi soluzioni robot di Boston Dynamics e Ghost Robotics. Prezzo di partenza 200mila dollari.

Robot quadrupedi autonomi, con costi che possono arrivare fino a 200mila dollari, stanno entrando sempre più stabilmente nei data center, dove vengono impiegati per attività di sorveglianza, ispezione e monitoraggio continuo delle infrastrutture critiche.

La crescita delle strutture dedicate all’AI, spesso distribuite su superfici di decine di ettari e operative senza interruzioni, rende sempre più difficile garantire sicurezza e controllo affidandosi esclusivamente al lavoro umano.

Le soluzioni di Boston Dynamics e Ghost Robotics

In questo scenario si inseriscono aziende come Boston Dynamics e Ghost Robotics, che propongono robot progettati per ambienti complessi e ad alta criticità. Modelli come Spot e Vision 60 integrano sensori avanzati capaci di rilevare anomalie termiche, perdite, vibrazioni anomale, rumori sospetti o intrusioni. La loro capacità di muoversi su terreni difficili e superare ostacoli consente di coprire aree difficilmente raggiungibili da sistemi di monitoraggio fissi.

Nonostante l’investimento iniziale significativo, il ritorno economico può essere relativamente rapido. Il costo di un robot è infatti comparabile a quello annuale di un addetto alla sicurezza, con il vantaggio di un’operatività continua, senza pause o turnazioni. In contesti dove anche una breve interruzione può generare impatti rilevanti, la continuità del monitoraggio diventa un elemento strategico.

I primi casi d’uso nei data center

Alcuni operatori hanno già iniziato a utilizzare queste tecnologie. Novva Data Centers, ad esempio, impiega robot quadrupedi per effettuare ispezioni automatizzate e raccogliere dati ambientali in tempo reale. L’obiettivo è individuare in anticipo possibili criticità e prevenire guasti, migliorando l’affidabilità complessiva delle infrastrutture.

Questi sistemi non sostituiscono completamente il personale umano, ma ne ampliano le capacità operative, affiancandolo nelle attività più ripetitive o rischiose. Il loro impiego si inserisce in un mercato destinato a crescere rapidamente, spinto dalla diffusione globale dei data center e dall’aumento della complessità delle infrastrutture digitali.

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