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Campidoglio e Confartigianato: nasce il food sharing per combattere povertà e fame

Accordo per ridurre spreco alimentare e sostenere lotta a nuove povertà con il food sharing. Tassa rifiuti più bassa per esercizi aderenti al progetto.

di Redazione | @Key4biz |
Food sharing

La prevenzione dello spreco alimentare costituisce un tema che presenta molteplici implicazioni negli ambiti della solidarietà, della sensibilità ambientale e, più in generale, della virtuosità dell’intero ciclo produttivo legato alla somministrazione del cibo, alla lotta alle nuove povertà e alla riduzione della produzione di rifiuti.

 

È in quest’ottica che Roma Capitale sottoscrive un primo Protocollo di Intesa con Confartigianato Imprese Roma, così da avviare una sinergia collaborativa attraverso l’adesione al progetto “Food Sharing – Confartigianato Roma trasforma gli sprechi alimentari in cibo” di cui sarà referente, per l’amministrazione capitolina, l’Assessorato alle Sostenibilità Ambientale.

L’accordo sarà valido fino al 31 dicembre 2017 e gli oneri economici per la realizzazione del progetto saranno a totale carico di Confartigianato Imprese Roma. Le parti potranno, dopo attenta valutazione dei risultati raggiunti, prorogarne, ampliarne, o rinnovarne, la durata.

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Il progetto “Food Sharing” si propone di attivare nei prossimi mesi un ritiro di cibo nella Capitale presso gli esercizi che aderiranno all’iniziativa. L’obiettivo è quello di attivare a livello municipale un servizio di raccolta e consegna di prodotti alimentari, freschi e in perfette condizioni di conservazione, al fine di sostenere i cittadini che si trovano in condizioni di disagio economico. Da parte sua l’amministrazione garantisce l’adempimento di quanto previsto nella memoria di Giunta Capitolina approvata il 31 gennaio 2017, con la quale ha dato mandato all’Assessore alla Sostenibilità Ambientale di predisporre e sottoscrivere protocolli d’intesa con Associazioni di categoria delle Imprese di alto profilo e con Organizzazioni no profit con lo scopo di intraprendere in maniera stabile e strutturale la raccolta dei beni alimentari non consumati o invenduti per destinarli al consumo umano o animale.

 

In questo modo si intende ridurre la produzione di rifiuti, al fine di estendere il ciclo di vita dei prodotti. Sulla base dei dati relativi ai materiali sottratti al regime di rifiuto – raccolti da Confartigianato Imprese Roma – verrà convocato un tavolo di lavoro congiunto, con Dipartimento Tutela Ambientale e Dipartimento Risorse Economiche, per l’individuazione delle procedure di validazione dei dati stessi al fine di individuare coefficienti di riduzione della Tari a beneficio degli esercizi.

 

Il progetto di Confartigianato sarà integrato con quello che Roma Capitale avvierà attraverso AMA spa entro fine marzo 2017, incentrato sulla raccolta differenziata porta a porta per le Utenze non Domestiche, nei due Municipi I e XI e che riguarderà circa 2.000 utenze commerciali, di cui almeno il 20% nel campo della distribuzione o produzione di beni alimentari. L’amministrazione ha, infatti, ritenuto opportuno che il progetto della Confartigianato Imprese Roma in questa fase iniziale, a carattere sperimentale, si sovrapponesse al perimetro di intervento dell’iniziativa di AMA.

 

Nell’ambito dell’iniziativa Confartigianato Imprese Roma si avvarrà di due partner: Qui Foundation Onlus, la quale non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nei settori dell’assistenza sociale e socio-sanitaria e della beneficienza, proponendosi, in particolare, la lotta allo spreco ed alla fame; Comitato Area Metropolitana di Roma Capitale della Croce Rossa Italiana, espressione sul territorio romano della Croce Rossa Italiana che presta attività di promozione della salute, trasporti sanitari ordinaria e in emergenza, sostegno alle persone vulnerabili e vittime di esclusione sociale, assistenza sanitaria nei grandi eventi, la promozione della cultura di pace in collaborazione con le associazioni e le istituzioni.

 

Il protocollo fungerà da capofila di intese analoghe in materia che l’amministrazione capitolina intende sottoscrivere con altre realtà del settore. Si inserisce, infatti, all’interno del percorso avviato con l’entrata in vigore della Legge 19 agosto 2016, n.166 che intende delineare, in Italia, una politica strutturale per la lotta allo spreco alimentare.

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