Con una deliberazione dedicata, l’ARERA ha comunicato che dal 1° dicembre arriverà l’atteso cambio fornitore di energia elettrica in 24 ore. La novità, introdotta da una direttiva europea, vuole incentivare la concorrenza sul mercato libero e semplificare le operazioni di cambio fornitore per i clienti.
L’accorciamento dei tempi riguarda principalmente il processo tecnico di migrazione tra società, che dovrà avvenire entro un giorno lavorativo.
L’intero passaggio dal vecchio al nuovo fornitore, invece, si dovrà concludere entro un massimo di tre settimane (attualmente può arrivare fino a due mesi). Questi cambiamenti contribuiranno a rendere più flessibili le scelte tariffarie: in caso di riduzione dei costi all’ingrosso o, in un periodo di rincari come quello attuale, si potrà approfittare subito di promozioni o di offerte che garantiscono risparmio e stabilità. Ancora una volta, affidarsi a un comparatore come quello di SOStariffe.it e individuare le offerte luce più competitive dei fornitori partner è la prima cosa da fare per riuscire a risparmiare sulle bollette.
Come funziona il cambio fornitore energia elettrica in 24 ore
La decisione di ridurre i tempi per il cambio fornitore è stata presa in sede europea già nel 2019. La direttiva n. 944 del 2019 ha introdotto infatti l’obbligo per i Paesi membri di permettere ai clienti di procedere con lo switch rapido entro il 2026.
Alcuni Stati membri hanno già adottato la novità (in Germania, ad esempio, è attiva da giugno 2025), mentre l’Italia ha fissato per dicembre 2026 l’avvio della nuova procedura che gestisce il cambio di fornitore.
A regolare dal punto di vista legale lo switch è il Decreto Legislativo n. 210 del 2021, che demanda all’ARERA il compito di regolamentare il processo. Con la deliberazione del 3 marzo 2026, l’ARERA ha chiarito come si svolgerà lo switch e quali saranno i tempi effettivi richiesti per completare il cambio di fornitore.
Quando un utente attiva una nuova offerta luce, il nuovo fornitore entro 24 ore dovrà provvedere a fare lo switch. In pratica, dovrà segnalare al Sistema Informativo Integrato (SII, gestito da Acquirente Unico) il cambio fornitore e dovrà richiedere l’aggiornamento del Registro Centrale Ufficiale. Una volta fatto lo switch, l’utenza risulterà associata al nuovo fornitore.
Con la nuova procedura lo switch tecnico dovrà essere completato entro un massimo di 24 ore dal passaggio a un nuovo fornitore. Lo switch non è però l’unica operazione che sarà svolta: dovranno infatti essere fatti anche dei controlli preventivi, per verificare che l’utente sia autorizzato al passaggio e che non ci siano ostacoli tecnici. Questi controlli presumibilmente richiederanno circa cinque giorni, rendendo possibile il completamento della richiesta di cambio fornitore in massimo tre settimane.
Cambio fornitore energia elettrica: quando è possibile fare lo switch rapido
Lo switch in 24 ore sarà possibile:
- Per le utenze domestiche di energia elettrica;
- Se l’utente non è in una condizione di morosità grave e prolungata;
- Se il fornitore non ha fatto ricorso al sistema di indennizzo.
I fornitori temono che questa riforma possa causare il cosiddetto turismo energetico, cioè la continua richiesta da parte degli utenti di cambiare fornitore allo scopo di non pagare le bollette.
Per controllare questo fenomeno e disincentivare comportamenti del genere, l’ARERA ha già annunciato l’intenzione di intervenire con una riforma del sistema di indennizzo, il meccanismo previsto dalla normativa che obbliga il fornitore uscente a ricevere una compensazione economica in caso di switch. Questo sistema serve a tutelare i fornitori dalle perdite causate da clienti che cambiano operatore lasciando debiti insoluti.
Al momento quando un fornitore fa ricorso a questo sistema in un certo senso segnala che il cliente ha una posizione problematica. In caso di cambio fornitore, durante i controlli preventivi la nuova compagnia rileva questa segnalazione e blocca il processo di switch rapido.
Più concorrenza e flessibilità per fornitori e clienti
Con la riforma della procedura di cambio fornitore si potrà beneficiare della nuova tariffa scelta in meno di un mese, con un sostanziale dimezzamento dei tempi. Questo risultato dovrebbe incentivare la concorrenza sul mercato, spingendo le società energetiche a proporre tariffe più vantaggiose per gli utenti.
Inoltre, poter passare in tempi ridotti a un altro fornitore garantisce maggiore flessibilità per gli utenti. Quando si passa a un’altra offerta spesso lo si fa per ottenere un risparmio in bolletta e meno tempo bisogna aspettare per alleggerire la spesa per l’elettricità, meglio è.
Il vantaggio dato da tempi più brevi per lo switch è particolarmente evidente se si sceglie di attivare un’offerta a prezzo indicizzato. In questo caso, la tariffa viene aggiornata mensilmente in base all’andamento del PUN: il prezzo mostrato dal fornitore oggi è in un certo senso indicativo e quello che sarà effettivamente applicato in bolletta sarà quello in vigore al momento dell’attivazione del contratto. Se si attiva un’offerta del genere per beneficiare di un prezzo particolarmente conveniente è quindi cruciale che il passaggio avvenga il prima possibile.
Fino a quando non entrerà in vigore la riforma, a dicembre 2026, serviranno fino a due mesi per completare lo switch e in questo lasso di tempo il prezzo favorevole che aveva giustificato la richiesta di cambio fornitore potrebbe essere cambiato al momento dell’effettiva attivazione del contratto, vanificando in parte o del tutto il risparmio atteso.
Chi sceglie una tariffa a prezzo fisso è meno esposto a questo rischio, visto che la componente energia viene bloccata contrattualmente per un periodo definito (tipicamente 12 mesi) indipendentemente da quando avviene l’attivazione.
Parola d’ordine: confronto delle offerte per risparmiare
Uno degli obiettivi della riforma è quello di favorire la migrazione delle utenze tra fornitori, premiando quelli che propongono i prezzi più bassi. Per trovare le offerte di volta in volta più convenienti diventa essenziale confrontare le soluzioni tariffarie in vigore.
Tenere sotto controllo il mercato libero e verificare periodicamente quali sono le offerte luce più competitive dovrebbe diventare un’abitudine. Se si nota un’offerta conveniente si può subito richiedere lo switch e ottenere il prezzo più basso.
Con il comparatore di SOStariffe.it questa verifica richiede solo pochi secondi e si può subito fare un confronto tra l’offerta luce del proprio fornitore e le migliori del periodo. Per le tariffe a prezzo indicizzato si parte da 0,145 €/kWh, mentre per quelle a prezzo fisso da 0,127 €/kWh, con prezzo della componente energia bloccato per 12 mesi (dati aggiornati al 17 marzo).
Considerata la possibilità, a partire da dicembre 2026, di completare il passaggio a un nuovo fornitore in poche settimane, monitorare regolarmente queste offerte diventerà ancora più utile: individuare il momento giusto per cambiare e agire tempestivamente potrà fare una differenza concreta sulla bolletta.
