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Brevetti, come funziona il nuovo sistema di deposito telematico ePCT

Da oggi è attivo il nuovo sistema digitale e online per il deposito di brevetti: chiunque voglia depositare una domanda internazionale di brevetto, spiega in una nota il Ministero dello Sviluppo economico (Mise), lo potrà fare tramite deposito telematico ePCT.

È quanto deciso con decreto del 16 novembre scorso. Il sistema, messo a disposizione dall’OMPI (l’Organizzazione Mondiale della Proprietà intellettuale, in inglese World Intellectual Property Organization o Wipo), sulla sua piattaforma online, consentirà di gestire in modalità paperless un’altra delle tipologie di domande relative a titoli di proprietà industriale.

Tutti i cittadini italiani, quindi, grazie a questo nuovo strumento digitale, potranno depositare la domanda di brevetto da casa o ufficio, in qualsiasi momento, oppure vedersi attribuire immediatamente la data internazionale di deposito, o risparmiare 183 euro di tassa di deposito e richiedere all’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), quale Ufficio Ricevente, di preparare e trasmettere i documenti di priorità, previo assolvimento dell’imposta di bollo.

Ma l’ePCT ci consente di fare molte altre cose, come comunicare con l’Ufficio in maniera più rapida ed efficace e accedere a tutti i servizi di post-filing del portale dedicato.

Il servizio ePCT è operativo tutti i giorni (24 ore su 24) e l’accesso al sistema consente di preparare la domanda internazionale di brevetto e di effettuarne il deposito.

L’interfaccia utente è disponibile nelle 10 lingue di pubblicazione internazionale: inglese, francese, tedesco, arabo, cinese, giapponese, coreano, portoghese, russo e spagnolo.

Si accede alla piattaforma ePCT solo a seguito di registrazione, creando un account WIPO.

La piattaforma in questione calcola automaticamente l’importo dovuto per le tasse ed è stata prevista dall’OMPI una riduzione dell’importo della tassa internazionale per gli utenti che effettuano il deposito on-line.

Le modalità di pagamento restano invariate, si legge nel sito dell’Uibm: “la tassa di trasmissione viene versata tramite modello F24 con elementi identificativi”; “le tasse di deposito internazionale e di ricerca vengono pagate con un bonifico bancario unico direttamente su un conto intestato al WIPO”.

E’ inoltre possibile posticipare il pagamento delle tasse fino ad 1 mese dalla data di deposito della domanda internazionale.

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