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Boom di consumi per il condizionatore: ecco quanto inciderà sulle bollette estive

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Quest’estate si prevede un vero boom di consumi per il condizionatore, complici le ondate di calore arrivate in anticipo.

Rubrica settimanale Sos Energia, frutto della collaborazione fra Key4biz e SosTariffe. Una guida per il consumatore con la comparazione dei prezzi dell’elettricità, del gas e dell’acqua. Per consultare tutti gli articoli, clicca qui.

Quest’estate si prevede un vero boom di consumi per il condizionatore, complici le ondate di calore arrivate in anticipo. Considerando anche l’aumento delle tariffe dell’elettricità rispetto allo scorso anno, i maggiori consumi si traducono in una spesa più alta: secondo una stima di Assium, le famiglie italiane arriveranno a spendere fino a 400 euro per rinfrescare le proprie case. Determinante per riuscire a contenere le spese è la capacità di scegliere delle offerte luce convenienti ed economiche. Grazie al confronto delle soluzioni proposte da più operatori partner, SOStariffe.it aiuta a individuare le opzioni che fanno spendere meno.

Fino a 400 euro di spesa in più sulla bolletta elettrica

Assium, l’associazione degli utility manager, ha stimato i costi che le famiglie italiane dovranno sostenere quest’estate per l’uso dei condizionatori. Un aspetto su cui l’analisi dell’associazione si è concentrata molto è il graduale aumento del periodo in cui in Italia si registrano delle ondate di calore.

Se qualche anno fa i condizionatori venivano accesi soltanto per qualche settimana e nei mesi più caldi di luglio e agosto, oggi c’è la necessità di iniziare ad accenderli già a maggio, per proseguire fino a settembre inoltrato.

C’è poi un altro dato da considerare e stavolta arriva da un’indagine di SIMA (Società Italiana Medicina Ambientale) e Velux. Secondo quest’indagine il numero delle famiglie che hanno scelto di installare un condizionatore in casa è cresciuto notevolmente, passando da circa il 30% nel 2013 a quasi il 60% di oggi.

Combinati, questi due elementi danno un’idea di quanto il peso in bolletta che deriva dall’uso dei condizionatori non sia trascurabile. Considerando poi che rispetto allo scorso anno le tariffe elettriche sono cresciute in media di oltre il 7% e che il prezzo all’ingrosso è salito di quasi il 18%, Assium ha stimato l’importo della spesa stagionale per l’uso del condizionatore. Prendendo come riferimento un periodo di 100 giorni di utilizzo, l’aumento di spesa in bolletta è compreso tra circa 100 euro dei modelli più efficienti e oltre 400 euro per i modelli multisplit con potenza elevata.

Come il condizionatore influisce sui costi in bolletta

Sul mercato sono disponibili tanti modelli diversi di condizionatore d’aria e saper leggere le caratteristiche di ognuno è fondamentale per non ritrovarsi di fronte a bollette stellari. Innanzitutto, vanno considerati la classe di efficienza energetica, la potenza del condizionatore e la capacità di raffrescamento (espressa in BTU).

I modelli più efficienti consumano meno energia e quindi pesano meno in bolletta: Assium stima infatti una spesa compresa tra 95 e 170 euro per i condizionatori più recenti che appartengono alle classi di consumo migliori.

Modelli meno efficienti o poco recenti possono far crescere la spesa: se si parla di condizionatori con un solo split il range di spesa in più in bolletta è compreso tra 145 e 215 euro, mentre se si valutano modelli multisplit si sale fino a 400 euro.

Consigli utili per risparmiare senza rinunciare al condizionatore

Usare il condizionatore costa e può avere un peso non trascurabile in bolletta, ma questo non significa che bisogna rinunciare a questo elettrodomestico che può davvero migliorare il benessere e la qualità di vita delle famiglie durante le giornate torride.

Per non avere brutte sorprese in bolletta è utile adottare qualche accorgimento e usare il condizionatore in modo intelligente, in modo da ottimizzare i consumi e non spendere più del necessario.

Innanzitutto, va scelto il posto adatto in cui installare il condizionatore, evitando preferibilmente gli spazi più caldi, e va verificato il livello di isolamento termico dell’edificio. Quando si accende l’apparecchio, è importantissimo impostare la temperatura corretta e limitare il numero di ore di accensione quotidiane.

Il consiglio degli esperti è quello di mantenere la temperatura in casa 6 o 7 gradi più bassa rispetto a quella esterna: in questo modo lo sbalzo termico è sostenibile per il nostro corpo e il condizionatore non è costretto a fare un lavoro eccessivo. Per quanto riguarda le ore di accensione, dipende molto da quanto tempo si trascorre in casa e da quali sono le zone più frequentate. Il consiglio è quello di spegnere l’apparecchio quando non si è nell’ambiente raffrescato e sfruttare le funzioni di programmazione e timer per regolare l’accensione. Inoltre, è consigliato impostare il programma sleep durante la notte.

Anche fare una manutenzione regolare e tenere i filtri puliti è di grande aiuto per contenere i costi e per beneficiare al meglio dell’azione rinfrescante in casa.

A incidere sulle bollette, però, è soprattutto la tariffa luce scelta. In questo senso, diventa fondamentale confrontare le soluzioni di più fornitori e capire quale offerta si adatta meglio alle proprie abitudini. Una tariffa a prezzo fisso, ad esempio, può essere utile se si preferisce avere spese prevedibili, mentre un’offerta indicizzata può essere la scelta giusta se si hanno consumi flessibili e si preferisce pagare l’elettricità in base all’andamento del prezzo all’ingrosso.

Con il comparatore di SOStariffe.it si può fare un confronto puntuale delle migliori tariffe degli operatori partner, ma non solo. Indicando i propri consumi stimati si può anche avere un calcolo approssimativo della bolletta che si pagherebbe attivando ogni tariffa, in modo da capire subito quali sono le soluzioni che assicurano il maggior risparmio.

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