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Bologna sempre più hub per l’indipendenza digitale Ue: attivi 2 computer quantistici per le imprese

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Alla presenza della ministra Bernini, tra le principali risorse inaugurate c’è LISA, il nuovo ‘motore’ per l’intelligenza artificiale sviluppato come upgrade del supercomputer Leonardo.

Presentati i supercomputer Lisa, Marco Polo, Gaia, Nox e Sol nella sede Cineca del Dama Tecnopolo di Bologna

Se un giovane italiano ha una startup può farla “allenare” e scalare a Bologna alla pari di un altro giovane negli Stati Uniti e questo grazie al supercomputer Leonardo, il 10decimo più potente al mondo, a LISA, il nuovo ‘motore’ per l’intelligenza artificiale sviluppato come upgrade del supercomputer Leonardo e ai due nuovi computer quantistici IQM e PASQAL, inaugurati oggi alla presenza della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini.

L’Italia, infatti, ha presentato oggi la sua nazionale di nuovi sistemi per il calcolo ad alte prestazioni e quantistico: LISA, MARCO POLO, GAIA, NOX e SOL. Cinque nuove macchine che vanno ad ampliare e completare l’infrastruttura nazionale per il calcolo e l’analisi dati ad alte prestazioni dell’ICSC, il Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing, presso la sede CINECA del DAMA Tecnopolo di Bologna.
Qui c’è anche EuroQCS-Italy, il primo sistema EuroHPC per calcolo quantistico in Europa.

Ci confermiamo, di fatto, tra i massimi protagonisti della sfida globale nel supercalcolo, con una posizione di leadership europea nella ricerca e numeri che la collocano nel podio mondiale. La sfida ora è trasformare l’innovazione in mercato, colmare il ritardo industriale (non tecnologico) e costruire autonomia strategica per evitare il “tecno-feudalesimo” delle piattaforme private estere.

Le 5 tecnologie in breve

Nello specifico:

  • LISA è una sorta di nuovo ‘motore’ del supercomputer Leonardo e che è pensato in modo particolare per l’IA
  • Gaia, pensato per migliorare la gestione nel cloud dei supercomputer,
  • Marco Polo, un supercomputer ‘di nicchia’ pensato per alcune specifiche applicazioni scientifiche, ad esempio il meteo o la cosmologia,
  • e i due innovativi computer quantistici Nox e Sol, realizzati dalla finlandese Iqm e dalla francese Pasqal. Tutte risorse che da oggi saranno al servizio di imprese e comunità scientifica italiana ed europea in particolare con l’obiettivo di favorire il trasferimento tecnologico, ossia portare le ricerche di frontiere verso applicazioni utili ai cittadini e le imprese.

LISA, MARCO POLO, GAIA, NOX e SOL rappresentano gli ultimi asset a entrare a far parte dell’ecosistema ICSC e contribuiranno ad aumentare le capacità di una infrastruttura progettata per integrare HPC, Cloud e Quantum Computing, consentendo al Paese di acquisire autonomia e indipendenza nel controllo e nella gestione dei dati.
Nel quadro continentale, i sistemi LISA e SOL, costituiscono inoltre una componente chiave delle risorse federate promosse dall’impresa comune EuroHPC (EuroHPC Joint Undertaking) per supportare lo sviluppo e la sovranità europea nel settore dell’HPC e del Calcolo Quantistico. 

Bernini: “Italia snodo fondamentale per la creazione dell’infrastruttura di calcolo europea”

Una grande giornata per la città di Bologna, per la Regione Emilia-Romagna e per il Paese intero. Questo è un ecosistema nazionale, siamo parte di un percorso di innovazione tecnologica inarrestabile. Siamo sviluppatori ed utilizzatori di tecnologia avanzata”, ha dichiarato il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

All’inizio, nel 2022, c’era LEONARDO, un oggetto di consumo più che di produzione, ma oggi non è più così. Il nostro interesse nazionale si fa in Europa e nel mondo attraverso un patrimonio tecnologico che tutti insieme dobbiamo implementare. Le infrastrutture vivono di connessioni con il mondo intero. Ringraziamo Robeto Viola, alla guida della DG CONNECT – ha proseguito Bernini – che ha compreso quanto l’Italia fosse uno snodo fondamentale per la creazione di reti infrastrutturali europee. Per il supercalcolo, lo stoccaggio di grandi dati, per il cloud, siamo una realtà di alto livello su scala mondiale. In Europa solo noi abbiamo due supercalcolatori che elaborano una tale mole di dati al secondo”.

Abbiamo valorizzato il lavoro italiano ed europeo, andando oltre ogni pregiudizio e superando i limiti tradizionali, mostrando la forza della nostra tecnologia e della qualità delle nostre eccellenze e competenze. LEONARDO ora evolverà in AI Factory nella grande nervatura digitale europea per mettersi allo stesso livello di altre superpotenze globali, che rispetto ad alcune tecnologie ci danno la possibilità di avere un qualche vantaggio competitivo, come il quantum”, ha affermato il ministro.

Le tecnologie quantistiche sono legate alla tradizione della grande scienza italiana, ma stiamo andando avanti e con questo centro nazionale, che è il grande contenitore dell’innovazione, e con questo supercalcolatore, si svilupperanno medicina, materiali avanzati, manifattura di nuova generazione, terapie geniche, nuovi farmaci, mobilità sostenibile. L’HPC va su tutto, compresa l’agritech. Questo è l’inizio di un percorso storico di trasformazione legata all’impiego delle nuove tecnologie, che possono generare nuove opportunità e nuove dipendenze, nuovi rischi e nuovi vantaggi, a seconda di come si useranno. Si tratta di tecnologie e conoscenze messe a disposizione dell’umanità, come ha detto anche Leone XIV. Ai nostri scienziati e ricercatori il compito di produrre e sviluppare benessere, conoscenza e innovazione”, ha sottolineato Bernini.

Anna Maria Bernini
ANNA MARIA BERNINI, MINISTRO DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA

Il ruolo del PNRR

Con l’entrata in funzione dei nuovi sistemi, il Centro Nazionale ICSC consolida così la propria infrastruttura per l’HPC, il Cloud e il Quantum Computing: una piattaforma permanente e tecnologicamente avanzata, la prima del suo genere a livello italiano, che costituisce uno dei principali risultati prodotti dagli investimenti PNRR del MUR.

I sistemi inaugurati, che hanno potuto usufruire di oltre 49 milioni di euro su un totale complessivo di spesa di 86 milioni di euro, costituiscono una testimonianza concreta dell’efficacia delle politiche PNRR nel dotare il Paese di strumenti all’avanguardia, attrattivi a livello internazionale e in grado di sostenere ricerca, innovazione e crescita economica.

Su questo, il ministro Bernini ha aggiunto: “Il PNRR ha consentito di realizzare un’infrastruttura d’avanguardia che permette già oggi all’Italia di essere protagonista in settori strategici come il supercalcolo e il quantum computing. Le tecnologie inaugurate oggi consolidano il posizionamento del nostro Paese nelle filiere più avanzate della ricerca e dell’innovazione e rappresentano un investimento decisivo per il futuro scientifico, tecnologico e industriale dell’Italia e dell’Europa. Università, centri di ricerca e imprese guidano l’innovazione, accelerano il trasferimento tecnologico e contribuiscono da protagonisti ad affrontare le grandi sfide globali. Oggi Bologna si conferma uno dei principali poli europei del supercalcolo, dei dati e dell’intelligenza artificiale”.

Ora conosciamo più da vicino le cinque macchine che oggi vanno a costituire l’infrastruttura nazionale del Centro Nazionale ICSC.

LISA e GAIA

Tra le principali risorse inaugurate c’è LISA, il nuovo ‘motore’ per l’intelligenza artificiale sviluppato come upgrade del supercomputer Leonardo. Cofinanziato dalla Joint Undertaking EuroroHPC e dal MUR attraverso ICSC, LISA è realizzato dall’azienda Bull ed è progettato per sostenere lo sviluppo dei modelli di nuova generazione, dai Large Language Models all’AI multimodale, mettendo a disposizione della ricerca e dell’industria una potenza di calcolo senza precedenti in Europa. Grazie a LISA, Leonardo amplia quindi le proprie capacità nel campo dell’Intelligenza Artificiali e si conferma al decimo posto nella lista TOP500 dei più potenti sistemi di calcolo al mondo.

Accanto a questa capacità di supercalcolo, GAIA introduce una dimensione complementare: quella del cloud HPC su scala nazionale. Frutto della convergenza di numerosi programmi del PNRR e del Piano Nazionale Complementare (PNC) – da ICSC a TeRABIT, da MEET a GRINS, NBFC e D34Health – e realizzato da E4 Computer Engineering, GAIA offre un’infrastruttura flessibile e accessibile per la gestione di grandi volumi di dati, anche sensibili. È uno strumento pensato per accompagnare la trasformazione digitale della ricerca, delle imprese e della pubblica amministrazione, facilitando l’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale.

All’interno del più ampio ecosistema europeo, LISA e GAIA giocano un ruolo strategico anche nell’ambito di IT4LIA, facendo parte dell’infrastruttura di calcolo che ha consentito all’Italia di essere selezionata per ospitare una delle prime AI Fatory europee, in attesa dell’installazione del nuovo supercalcolatore IT4LIA ottimizzato per l’AI co-finanziato dal MUR e dall’Agenzia per la Cybersecurity (ACN), anch’esso ospitato presso la sede CINECA del DAMA Tecnopolo di Bologna.

MARCO POLO, NOX e SOL

A garantire prestazioni elevate per applicazioni critiche è invece MARCO POLO, sistema HPC di classe Tier-1 realizzato dalle aziende RICCA IT e E4 computer e nato dalla collaborazione tra enti di ricerca, istituzioni e università. Coinvolge, tra gli altri, l’Istituto nazionale di Astrofisica (INAF), con il progetto internazionale di Big Science SKA, Agenzia ItaliaMeteo, l’Università di Bologna (nell’ambito dei progetti PNRR FAIR, HEAL-ITALIA, ECOSISTER, SERICS, RESTART e del progetto PNC DARE) e il Centro Nazionale ICSC attraverso CINECA. Grazie a questa rete di attori, MARCO POLO risponde a esigenze concrete e strategiche, dalla previsione meteorologica operativa all’elaborazione dei dati scientifici su larga scala, diventando un’infrastruttura chiave per l’abilitazione di servizi ad alta affidabilità. 

Le risorse che guardano all’evoluzione del calcolo ad alte prestazioni sono invece rappresentate dai sistemi quantistici NOX e SOL, che si pongono come obiettivo proprio quello di aprire la strada all’integrazione tra calcolo tradizionale e tecnologie quantistiche. NOX, sviluppato da IQM e finanziato interamente dal MUR attraverso il Centro Nazionale ICSC nell’ambito del PNRR, è un computer quantistico basato su tecnologia superconduttiva e progettato per operare in sinergia con i sistemi HPC esistenti, abilitando applicazioni avanzate di ottimizzazione, simulazione e machine learning.

SOL è invece il sistema quantistico ad atomi neutri sviluppato da Pasqal nell’ambito del programma europeo EuroHPC, in collaborazione con un consorzio internazionale guidato da CINECA e che coinvolge partner in Slovenia e Germania. Con un investimento complessivo di circa 13 milioni di euro cofinanziato dal MUR attraverso ICSC, SOL è pensato per lavorare in stretta integrazione con Leonardo, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema europeo competitivo nel quantum computing e aprendo nuove frontiere per la ricerca scientifica e le applicazioni industriali.

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