Le basse temperature e il conseguente aumento della domanda del gas hanno avuto un effetto immediato sul suo prezzo all’ingrosso, che nelle ultime settimane è salito rapidamente.
Tenendo conto delle quotazioni di mercato, l’ARERA ha comunicato l’aggiornamento del prezzo della componente energia per la bolletta di gennaio dei clienti del Servizio di tutela della vulnerabilità. Rispetto allo scorso mese, la crescita è del 10,5%: le bollette, quindi, saranno più care, ma approfittando delle migliori offerte gas degli operatori partner di SOStariffe.it si può risparmiare.
Servizio di tutela della vulnerabilità del gas: bollette più care a gennaio
L’ARERA aggiorna mese per mese il costo della componente energia del gas per i clienti vulnerabili che non sono passati al mercato libero. Questi utenti sono serviti a condizioni di tutela, con il prezzo del gas fissato dall’ARERA sulla base dell’andamento delle quotazioni registrate nel mercato all’ingrosso.
Rispetto agli ultimi mesi, l’anno si è aperto con un rapido e deciso aumento dei prezzi, giustificato essenzialmente dall’incremento della domanda, dovuto alle basse temperature del periodo.
Se a dicembre il costo per un metro cubo standard di gas per gli utenti vulnerabili era stato di 0,327985 euro, a gennaio è salito fino a 0,403934 euro. Questo valore si riferisce alla componente del prezzo del gas a copertura dei costi di approvvigionamento (Cmem,m).
Aumento di oltre il 10% per le bollette gas degli utenti vulnerabili
Il prezzo del gas attuale è al livello più alto da giugno, ma comunque inferiore rispetto a quello dello scorso inverno.
Rispetto a dicembre, il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo (consumo annuo di 1.100 Smc) è aumentato del 10,5%. Sul totale della bolletta, il costo per l’approvvigionamento e per il contributo di vendita del gas pesa per oltre il 43% del totale.
Considerando tutte le voci di spesa presenti in bolletta (consumi, altre componenti di costo, oneri di sistema e imposte) per un metro cubo di gas il cliente tipo paga 1,1302 euro.
Confrontando questo dato con quello dei mesi scorsi l’incremento dei costi è particolarmente evidente: a dicembre il prezzo dello stesso quantitativo di gas era infatti di 1,02 euro, a novembre era di 1,04 euro e a ottobre di 1,05 euro.
Come affrontare l’aumento delle tariffe del gas?
I livelli elevati del PSV, il Punto di Scambio Virtuale utilizzato come riferimento per il prezzo della componente energia del gas, si riflettono direttamente in bollette più alte per la maggior parte delle famiglie con un’utenza attiva.
L’aumento comunicato dall’ARERA riguarda direttamente chi è nel Servizio di tutela della vulnerabilità, ma l’andamento del PSV incide anche sulle forniture del mercato libero, a meno che non si sia scelta un’offerta gas a prezzo bloccato.
Il valore di mercato del gas tende a crescere durante la stagione invernale e, anche in questo periodo, è importante monitorare l’evoluzione dei prezzi, valutando con attenzione le diverse offerte disponibili. Per limitare l’impatto di eventuali nuovi rincari, si può prendere in considerazione la sottoscrizione di tariffe a prezzo fisso: queste soluzioni permettono di bloccare per almeno 12 mesi il costo della materia prima, senza risentire nell’immediato delle oscillazioni dei prezzi all’ingrosso.
Facendo un confronto con SOStariffe.it si può avere un riepilogo delle migliori offerte proposte dagli operatori partner. In questo periodo si possono attivare offerte gas a prezzo fisso a partire da 0,314 €/Smc, bloccando il costo della materia prima per 12 mesi. Chi ha un atteggiamento più prudente può considerare anche l’idea di bloccare il costo della materia prima gas per un periodo più lungo: ci sono fornitori, ad esempio, che fissano il prezzo per 24 mesi, con tariffe da 0,329 €/Smc.
Queste offerte sono sottoscrivibili sia da chi è già passato al mercato libero e vuole cambiare fornitore sia da chi è un cliente vulnerabile soggetto agli aumenti comunicati dall’ARERA. In entrambi i casi, il trasferimento dell’utenza a un nuovo fornitore è gratuito e viene gestito con una procedura molto semplice per il cliente.
Se dal confronto delle offerte si individua una tariffa che fa risparmiare in bolletta, l’unica cosa che bisogna fare è attivarla. Il passaggio dell’utenza dal vecchio al nuovo fornitore viene gestito interamente dalle società che si occupano della distribuzione del gas. Durante il periodo necessario per completare il processo di trasferimento dell’utenza alla nuova compagnia la fornitura del gas rimane attiva senza interruzioni e non c’è bisogno di cambiare contatore.
