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Blockchain nel 2019, 4 trend da tenere nei radar per i CIO

Tempo di “reality check” per le prospettive di sviluppo della blockchain nel 2019, con particolare attenzione per gli sviluppi più promettenti a livello aziendale. Ecco 4 trend individuati per i decision makers delle imprese, in primo luogo dei CIO (Chief Information Officer) delle imprese, sempre più propense a investire nella nuova tecnologia.

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1. Cresce l’esigenza di nuovi usi di business

Secondo previsioni di Deloitte Consulting, il nuovo anno della blockchain si apre all’insegna della ricerca di soluzioni giuste per monetizzarne l’utilizzo da parte delle imprese. Quindi, più che sul tasso di adozione, sarà il caso di guardare in primo luogo alle soluzioni concrete, produttive e tangibili che potrebbero fare al caso delle aziende. L’interesse principale delle imprese sarà quello di focalizzare i problemi di business più concreti che potrebbero essere meglio risolti grazie alla blockchain attraverso sperimentazioni e prove concrete sul campo, a partire dal manufacturing e dal retail, nella gestione trasparente della supply chain nel monitoraggio della proprietà e molto altro ancora. La blockchain non è la soluzione migliore in tutti i campi, vi sono ambiti in cui è più indicato l’utilizzo di tecnologie come la robotica o l’Intelligenza Artificiale e l’adozione della blockchain in ambiti non adatti potrebbe avere risultati negativi per il ROI, rallentando così la diffusione della tecnologia.

2. La industry nascente della blockchain deve lavorare sull’immagine

Nel prossimo futuro la blockchain dovrà lavorare sulla sua reputation. La tecnologia è correlata in primo luogo al Bitcoin e alle criptovaulte, la cui volatilità crea più di una diffidenza. E’ per questo che la industry dovrà fare uno sforzo di comunicazione per chiarire le differenze fra blockchain e critpvalute, che non sono affatto sinonimi, e delle potenzialità della tecnologia in ambiti extra finanziari.

3. I test sulla blockchain su più funzioni di business

Superare la fase di test per la blockchain non sarà immediato, perché la sua applicazione concreta implica cambiamenti di processi aziendali consolidati, impattando sul modo di lavorare delle persone e sui rapporti con i partner. Sarà quindi necessario “sporcarsi le mani” e investire tempo e denaro. Sarà importante non restringere la blockchain all’ambito IT dell’azienda, rompendo silos interni alle imprese. In prospettiva, si potranno creare nuovi servizi che riguardano l’utilizzo della blockchain per la gestione federata dell’identità digitale degli utenti, ma per ora questo discorso sembra prematuro perché prima è necessario creare l’ecosistema e fissare gli standard condivisi.

4. Valutazione di scalabilità e performance, le criticità

La performance della blockchain potrà ancora migliorare molto in futuro, oggi una blockchain pubblica potrebbe processare appena circa 15-20 transazioni al secondo, per esempio. Troppo poco per le esigenze della maggior parte delle industry. Scalabilità e performance diventeranno quindi due aspetti centrali per lo sviluppo futuro della nuova tecnologia, ma ci vorranno almeno due o tre anni. La scalabilità in particolare è, secondo gli esperti, uno dei principali ostacoli alla diffusione di massa della blockchain e alla creazione di app per risolvere le problematiche attuali del business. La buona notizia è che soluzioni di scalabilità, come le sidechain (catene collaterali), sono già in vista di sviluppo, anche se resta una criticità non secondaria in un sistema decentralizzato.

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