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Blockchain e IA le nuove sfide della PA digitale (Report IGF Italia 2018)

Per realizzare servizi digitali all’avanguardia, ma sempre accessibili, di facile utilizzo e sicuri per i cittadini, la Pubblica amministrazione deve ricorrere a due tecnologie emergenti: Blockchain e Intelligenza artificiale. È questa una delle principali conclusioni che si legge nel report finale dell’IGF Italia 2018.

L’Internet Governance Forum (IGF) è stato istituito dal Segretario dell’ONU nel 2006 per creare uno spazio di dialogo aperto e inclusivo in cui diversi soggetti potessero esprimere la loro posizione e contribuire a definire le politiche di Internet, come la sostenibilità della rete, la sua stabilità e sicurezza, le prospettive di sviluppo, il digital divide e l’accesso, nonchè le questioni relative ai rapporti tra big companies trans-nazionali, cittadini e istituzioni nazionali.

I risultati dell’IGF Italia 2018 

IGF Italia 2018 si è tenuto a Roma dal 5 al 7 novembre 2018 presso la sede della LUISS ed ha visto la partecipazione di rappresentanti del Governo, della società Tecnica, delle Università e della società Civile. I numeri della partecipazione hanno riguardato: 240 partecipanti, 138 relatori, una giornata di formazione e dibattito rivolta ai giovani, 21 sessioni di dibattito in 7 sessioni parallele, 3 tavole rotonde.

Il Comitato di Programma ha individuato 8 temi e 33 sotto-temi, di riferimento per gli organizzatori delle sessioni di dibattito: 1) tecnologie emergenti (IA, IoT, Blockchain.), 2) fiducia e sicurezza informatica, 3) inclusione digitale e diritto di accesso, 4) evoluzione di internet governance,5) privacy, diritti e cittadinanza digitale, 6) sviluppo, innovazione e problematiche economiche e giuridiche, 7) media e contenuti, 8) temi tecnici e operativi. Ecco i risultati per le singole tematiche:

1) Tecnologie emergenti (Blockchain, IA, IoT e 5G)

In merito alla tecnologia Blockchain è stato evidenziato che, pur essendo una tecnologia “trustless”, questa ha bisogno di fiducia sistemica da parte di tutti i soggetti potenzialmente interessati. Nell’ambito delle tecnologie di Intelligenza Artificiale, è stata indicata la necessità di affrontare aspetti che riguardano la governance, l’accompagnamento all’utilizzo delle nuove tecnologie e la capacità di gestione dei dati. Considerata l’importanza di queste due tecnologie, appare necessario utilizzare “modelli di accompagnamento” per progetti di Intelligenza Artificiale e Blockchain che riguardano la Pubblica Amministrazione attraverso cui individuare le principali sfide e favorire lo sviluppo integrato e standardizzato secondo un approccio di condivisione della conoscenza e delle prospettive. 

Un altro scenario per la tecnologia Blockchain che è stato dibattuto è quello relativo alla modalità di voto alle elezioni politiche. Questa nuova tecnologia potrebbe avere due grandi vantaggi, immutabilità e trasparenza, rispettando allo stesso tempo l’uguaglianza, la libertà e la segretezza del voto. Le nuove tecnologie quali Cloud, IA e IoT sono destinate a cambiare il concetto di governance poiché hanno una capacità profonda di ridefinire i rapporti tra gli attori e tra il mondo pubblico e quello privato. 

È stato sottolineato come la data-driven transformation rappresenti una delle opportunità oggi disponibili per favorire l’occupazione sia maschile che femminile. 

Riguardo alla tecnologia 5G, nell’ambito delle smart city e dell’IoT, è stato considerato il rischio di un’ulteriore creazione di zone a fallimento di mercato con un conseguente inasprimento del digital divide. Da questo emerge la necessità di studiare nuovi modelli di business, anche a partecipazione pubblico-privata, e di intraprendere nuovi programmi di sperimentazione sia a livello europeo che internazionale. 

2) Fiducia e sicurezza informatica 

L’industria 4.0 offre un nuovo scenario di sviluppo dell’economia, abilitando nuovi modelli di business e di relazioni, ma porta con sé anche nuove vulnerabilità e minacce di attacchi informatici, legate ad un più largo utilizzo delle tecnologie digitali. È quindi di massima importanza, per la crescita delle imprese, sviluppare nuove capacità e nuovi strumenti per migliorare la sicurezza. È necessario costruire un framework nazionale per monitorare lo stato di cybersecurity delle organizzazioni nell’ambito dei diversi settori industriali italiani. 

3) Inclusione digitale e diritto di accesso 

È stata evidenziata la necessità di migliorare la cultura digitale dei cittadini al fine di consentire il pieno esercizio dei diritti di cittadinanza digitale. Le istituzioni dovrebbero fornire strumenti migliori ai cittadini affinché questi possano relazionarsi con le nuove tecnologie in modo da creare nuove opportunità e minimizzare i rischi. La formazione deve essere continua e aggiornata per cogliere l’evoluzione delle nuove tecnologie e migliorare lo sviluppo economico del paese. 

4) Evoluzione di Internet Governance 

Si è analizzato il tema della giustizia e la possibilità di utilizzare alcuni strumenti avanzati per la decisione delle controversie. È emersa anche l’ipotesi di vagliare l’introduzione, in affiancamento a quelle tradizionali, di nuove forme di accesso alla giustizia realizzabili attraverso l’applicazione di procedure algoritmiche e metodi di intelligenza artificiale in campo giuridico, salvaguardando le garanzie procedurali minime. 

5) Privacy, diritti e cittadinanza digitale 

È stata sollevata la problematica dell’appartenenza dei dati. A chi dovrebbero appartenere i dati generati dagli utenti? Chi è legittimato ad utilizzarli? Tenendo conto che nell’era dell’informazione, avere la proprietà del dato equivale ad esercitare una fortissima influenza in ogni contesto, disciplinarla rappresenta una sfida futura. Si è portato all’attenzione anche il tema del diritto all’oblio, invitando ad adottare cautela nell’implementarlo, poiché talvolta si potrebbe permettere la cancellazione di informazioni e memorie riguardanti il passato e la storia, accessibili al giorno d’oggi quasi esclusivamente tramite la rete. 

Altra questione rilevante è quella del GDPR in ambito sanitario: con una sanità sempre più informatizzata, è necessario realizzare una maggiore tutela dei dati sensibili. 

Bolle ideologiche

In merito al tema delle campagne elettorali effettuate attraverso Internet e i Social media sono stati evidenziati diversi aspetti. Tra questi è emersa la necessità di stabilire dei criteri minimi di trasparenza e di rendere pubblici, visibili e controllabili i messaggi indirizzati dai candidati e dai partiti agli elettori. Si è discusso delle Bolle ideologiche e che secondo alcuni la rete facilita la polarizzazione delle idee rendendo impossibile la creazione di un reale dibattito pubblico civile, mentre secondo altri la rete favorisce la circolazione di punti di vista differenti. E’ emersa la necessità che i cittadini siano consapevoli delle fonti delle informazioni e l’importanza di integrare l’attuale regolamentazione per rendere obbligatoria la dichiarazione di utilizzo di “botnet” e costringere le piattaforme digitali a riconoscere se un profilo appartiene a un umano o ad una macchina. In merito alla Par condicio, silenzio elettorale e divieto dei sondaggi a ridosso del voto, è emerso che le norme esistenti in ambito “offline” sono inefficaci nel contesto comunicativo contemporaneo, e dovrebbe essere adottata una nuova e più efficace legge sul conflitto di interesse. 

6) Sviluppo, innovazione e problematiche economiche e giuridiche 

Nell’analisi dei social media e delle relative criticità sotto il profilo della tutela dei diritti, si è discusso l’impatto derivante da un uso non appropriato dei social media focalizzando l’attenzione anche al contesto della Pubblica Amministrazione italiana dove, in merito alla gestione dei profili social da parte delle pubbliche amministrazioni su temi di interesse pubblico, è emersa la necessità di monitorare gli usi delle diverse amministrazioni per individuare strategie comunicative adatte nel trattare temi sensibili. 

7) Media e contenuti 

È stata evidenziata la necessità, durante la stesura di leggi e regolamenti, di prestare attenzione alla natura, alle funzioni e alle caratteristiche delle varie piattaforme online, quali ad esempio Facebook e Google, aventi scopi e funzionamenti differenti da entità come i giornali e le case editrici, e a cui l’adozione delle tradizionali regole sull’editoria, come ad esempio le regole sul diritto d’autore non è adeguata. 

8) Temi tecnici e operativi 

Infine, è emersa dall’IGF Italia 2018 la proposta di studio di un nuovo modello di DNS, peer to peer, alternativo all’attuale modello gerarchico, presentata nel corso dell’IGF globale di Parigi. 

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