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Banda ultralarga, il cronoprogramma della nuova Strategia alla luce del PNRR

Approvata dal Comitato interministeriale per la transizione digitale la Strategia Italiana per la Banda Ultralarga “Verso la Gigabit Society”.

L’obiettivo, si legge nel sito del Mise, è quello di accelerare la transizione digitale del nostro Paese, secondo le indicazioni della Commissione europea.

Sono 7 gli interventi che compongono la Strategia italiana:

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano destina 6,7 miliardi di euro per i progetti che costituiscono la Strategia per la Banda Ultralarga. Si tratta di risorse che si aggiungono agli investimenti già avviati per realizzare la transizione digitale in favore di cittadini e imprese.

La situazione della copertura non è rosea

“Dalla tabella – si legge nel documento – si desume che alla fine di marzo del 2021 solo il 55% delle famiglie è coperto da una rete con velocità superiore a 100 Mbit/s, e poco meno del 23% è coperto con una rete in grado di fornire velocità di trasmissione in download fino a 1 Gbit/s. La copertura delle infrastrutture di rete, in termini di servizi di connettività a banda ultralarga, presenti sul territorio nazionale, è verificata periodicamente dal Ministero dello sviluppo economico, tramite Infratel Italia, con l’attività di aggiornamento della mappatura, pubblicato sul sito istituzionale https://bandaultralarga.italia.it/strategia-bul/consultazioni/, in linea con quanto previsto ai paragrafi 51, 63 e 78 degli “Orientamenti comunitari relativi all’applicazione delle norme in materia di aiuti di Stato in relazione allo sviluppo rapido di reti a banda larga” (2013C-25/01). Quanto alla domanda di servizi di connettività, si osserva che a dicembre 2020 sono circa 18,1 milioni le linee di accesso complessive, di cui 5,6 milioni (31% circa) a banda larga (velocità inferiore a 30 Mbit/s) e 12,5 milioni (69% circa) a banda ultralarga. Di queste ultime solo circa 1,82 milioni sono linee Fiber To The Home (FTTH) a 1 Gbit/s 3″.

Carenza di abbonamenti

“Il tema della carenza di abbonamenti a banda ultralarga emerge chiaramente anche dall’indice DESI 2020: in termini di percentuale di famiglie con abbonamento di rete fissa ad almeno 100 Mbit/s, il nostro Paese, seppur registrando un incremento di 4 punti percentuali nell’ultimo anno (dal 9% al 13%), risulta ancora in largo ritardo rispetto alla media europea (26%). In base ai dati sopra esposti appare evidente la necessità, nell’ambito della presente Strategia, di porre in essere tutte le iniziative che assicurino in tutto il Paese la disponibilità di infrastrutture in grado di abilitare l’offerta di servizi di connettività a 1 Gbit/s. Nell’ambito degli investimenti infrastrutturali, la Strategia include dunque interventi importanti che, oltre ad avere come obiettivo la copertura dell’intera popolazione (con i Piani “Italia 1 Giga” e “Italia 5G”), garantiranno la connettività a 1 Gbit/s a favore di target specifici, quali le scuole (Piano “Scuole Connesse”) e le strutture sanitarie (Piano “Sanità Connessa”) che, per la mancanza di infrastrutture adeguate, si sono dimostrate particolarmente vulnerabili negli ultimi anni, in particolare nel corso della grave crisi pandemica”.

Voucher e aree bianche

gli interventi a sostegno della domanda richiedono un’accelerazione delle azioni necessarie ad erogare in modo efficiente ed efficace l’intero ammontare delle risorse già stanziate per i voucher a favore delle famiglie a basso reddito (Piano “Voucher a sostegno della domanda” – fase 1), per poi procedere con un più ampio piano di intervento idoneo a determinare gli incentivi a passare a contratti di connettività ad elevata velocità da parte delle altre famiglie e delle piccole e medie imprese (Piano “Voucher 3 Dati Osservatorio AGCOM n. 1/2021. Pag. 5 di 18 a sostegno della domanda” – fase 2), anche eventualmente valutando la possibilità di introdurre una gradualità degli interventi. Resta, infine, fermo l’impegno di questo Governo a completare il Piano “aree bianche”, primo intervento nell’ambito della Strategia italiana per la banda ultralarga approvata nel 2015, con l’intento di superare le criticità che si sono presentate in corso di attuazione e di raggiungere in tempi predefiniti e certi gli obiettivi preposti da tale Piano. Gli investimenti indicati saranno accompagnati da un percorso di semplificazione dei processi autorizzativi per velocizzare la diffusione delle infrastrutture sul territorio e da aggiornamenti della normativa che riconoscano le infrastrutture ad altissima velocità fisse e mobili come strategiche.

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