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Banda ultralarga: Giuseppe Recchi (Telecom Italia) ‘Avanti tutta anche senza decreto’

Giuseppe Recchi

“Il decreto comunicazioni? È fuori dal perimetro della nostra influenza, aspettiamo e continuiamo a lavorare ventre a terra per aumentare la copertura della banda ultralarga sia fissa che mobile”.

Lo ha detto Giuseppe Recchi, presidente di Telecom Italia durante un convegno promosso da Telecom e dalla Fondazione Rosselli, commentando cosi il nulla di fatto del dl Comunicazioni, il provvedimento che contiene i dettagli del piano di Governo su credito d’imposta e incentivi per la rete ultraveloce, ma che è saltato ufficialmente e sarà sostituito in autunno da una delibera del Cipe per la parte che riguarda gli incentivi pubblici per la banda ultralarga.

Recchi sembra però non essere preoccupato da questo ritardo sottolineando che “non ci fermiamo ad aspettare nessuno, gli obiettivi per il 2017 sono 75% per la banda ultralarga fissa e 95% per quella mobile”.

Rimane un’incognita, il futuro prossimo di Cdp, dato il recente cambio ai vertici e l’ultimo commento di Andrea Guerra, consigliere strategico del premier Matteo Renzi, lascia intendere che dei possibili spiragli tra la Cassa e l’ex monopolista potrebbero essere dietro l’angolo.

Intanto anche Telefonica azzera la sua partecipazione in Telecom Italia, in base agli impegni presi con le Autorità brasiliane per l’acquisizione di Gvt dai francesi, e passa a JP Morgan -con un contratto ‘total return equity swap’- il 6,997% del capitale ordinario di Telecom.

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