Key4biz

Banda Ultralarga: ecco il progetto dell’Enel per entrare in partita

L’Enel vuole entrare nella partita della banda ultralarga in maniera concreta e diretta ed è disponibile avviare sinergie con gli operatori Tlc per accelerare i tempi, offrendo le proprie infrastrutture per la posa della fibra soprattutto nelle aree del paese a fallimento di mercato.

Questo in sintesi il nocciolo del progetto Enel per lo sviluppo della banda ultralarga:  l’azienda è pronta a mettere disposizione le proprie infrastrutture, offrendo agli operatori l’accesso alle cabine di distribuzione e ai tralicci di trasmissione elettrica, adatti ad ospitare gli apparati di trasmissione wireless.

L’obiettivo

L’obiettivo principale di Enel è contribuire ad accelerare la diffusione capillare di reti ultrabroadband, con particolare attenzione ai Cluster C e D  le aree del paese a rischio digital divide dove gli operatori Tlc non hanno interesse ad investire – individuati nella ‘Strategia italiana per la banda ultralarga’.

Il ruolo dell’Enel nella partita della banda ultralarga punta quindi sull’ “…impiego sinergico di infrastrutture elettriche per il dispiegamento di cavi in fibra ottica permette, coerentemente a quanto auspicato dalla Ue, di velocizzare il processo di digitalizzazione e limitare al contempo i costi di investimento (Capex unitari) in reti di comunicazione per lo sviluppo della banda larga”.

 

Il ruolo della fibra

 

Secondo il progetto dell’Enel, “…La fibra ottica è il vettore trasmissivo ‘future proof’ per eccellenza e deve essere portata quanto più vicino possibile all’utente finale e pertanto si devono sviluppare architetture che prevedono il dispiegamento profondo della fibra, secondo modelli universalmente conosciuti come FTTdp (Fiber to the distribution point – fibra fino al punto di distribuzione più vicino) e FTTB (Fiber to the building – fibra fino all’edificio).

Le sinergie

“L’utilizzo di infrastrutture elettriche per la posa di fibra ottica, in luogo dell’esecuzione di onerose opere di scavo, è una interessante opportunità per lo sviluppo della banda ultralarga, in quanto consente una contrazione dei costi di installazione ed una elevata velocità di dispiegamento della rete TLC, grazie all’estrema capillarità e penetrazione del territorio delle suddette infrastrutture (circa 1.200.000 Km di linee elettriche, 450 mila cabine di distribuzione)”. La rete di distribuzione elettrica è estremamente pervasiva, si pensi ad esempio che per ogni cabinet stradale di rete fissa di telecomunicazioni “…sono presenti in media 3 cabine di distribuzione elettrica, situate in posizione molto prossima agli edifici serviti; mediamente 50-100 metri da essi”.

Le ragioni di Enel

 

Ma perché l’Enel vuole entrare in partita? “…La disponibilità di una rete di telecomunicazione a banda larga di ultima generazione oggi pressoché inesistente, costituisce il prerequisito per la diffusione di funzionalità innovative per gestire la rete di distribuzione (Smart Grids), quali ad esempio l’automazione evoluta della rete e la migliore integrazione delle Energie Rinnovabili, e per abilitare la fornitura di nuovi servizi di rete quali al Mobilità Energetica, le Smart cities, l’Internet of Things”.

Va inoltre considerato che già nei prossimi mesi l’Enel sarà impegnata nella sostituzione dei vecchi contatori elettronici installati nei primi anni del 2000, con i nuovi contatori digitali di seconda generazione, dotati di SIM per la trasmissione dati di ogni singola utenza e che pertanto ricadranno in via naturale nella sfera dell’Internet delle Cose.

Agevolazioni

 

Enel auspica l’introduzione nell’ordinamento italiano di “…agevolazioni per la realizzazione delle opere civili e impiantistiche e che venga configurato un quadro regolamentare definito, certo e favorevole in grado di assicurare tempi di ammortamento degli investimenti, tali da fornire il più ampio e veloce contributo alla digitalizzazione”.

 

I Cluster

 

Enel fa presente di aver stretto “…accordi quadro con Infratel (società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico, soggetto attuatore del Piano nazionale Banda larga e Ultralarga) e con i principali operatori Tlc nazionali, finalizzati alla realizzazione di tratte per rete di accesso in fibra ottica”. Nei Cluster A e B del Piano strategico, il contributo di Enel “…sarà sinergico con le reti già esistenti e con i piani di sviluppo degli operatori di telecomunicazioni: trattasi infatti perlopiù di aree a forte e media urbanizzazione dove Enel dispone di infrastrutture capillari e gli operatori ipotizzano una domanda sostenuta”.

Per quanto riguarda “…i cluster C, D e le aree industriali, Enel ritiene di poter contribuire in modo efficace ed efficiente dispiegando delle nuove infrastrutture previste dal Piano Strategico in quanto, in queste aree, la posa dei cavi può avvalersi molto raramente della presenza di infrastrutture di telecomunicazioni già idonee, disponibili e prossime ai clienti da servire”.

In queste aree, l’interesse degli operatori Tlc ad investire è limitato “…sia dalla redditività che tali aree presentano (per la bassa densità e la natura dell’utenza potenziale), che dalle difficoltà di realizzare le infrastrutture che permettano di ospitare la fibra (presenza di territori impervi, aree vincolate ecc). Enel utilizzando le proprie infrastrutture ad elevata capillarità, potrebbe contribuire al dispiegamento dei cavi in fibra, concorrendo alla realizzazione di una parte in fibra a costi ottimizzati, riducendo le opere di scavo e comunque mettendole a disposizione di una molteplicità di scopi. L’architettura di rete prospettata da Enel, non essendo soggetta ai vincoli di una struttura preesistente, permetterebbe l’ottimizzazione dei percorsi per raggiungere gli edifici (FTTB e FTTdp)”.

 

Wireless

 

L’installazione dei cavi in fibra, infine, “…è necessaria anche laddove la rete di accesso venga realizzata con tecnologia radio; anche in questi casi la capillarità delle infrastrutture Enel, anche in regioni impervie in cui l’utenza è particolarmente dispersa, offre un’opportunità di dispiegamento efficace ed efficiente dei nuovi cavi in fibra per il cosiddetto rilegamento delle stazioni radio base”.  

 

Le ragioni forti del coinvolgimento dell’Enel

In sostanza Enel ritiene di poter contribuire “…allo sviluppo di una infrastruttura essenziale per il futuro del Paese, dei cittadini e delle imprese, fornendo capacità di progettazione, implementazione, esercizio del servizio e manutenzione dell’infrastruttura e garantendo, al contempo, il pieno rispetto dei Service Level Agreement end-to-end necessari alla corretta fruizione dei servi di banda ultra-larga…”.

Exit mobile version