I dati

Banda larga, Napoli supera Palermo nella top ten di chi naviga di più

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Secondo i dati di copertura di FiberCop, si conferma il trend: nella città meridionali si passa più tempo a navigare che in quelle del Nord. La percentuale più alta di copertura FTTH a Trieste, mentre la classifica dell'FTTC è guidata da Taranto.

Al Sud si naviga di più e a Napoli si naviga più di tutti in Italia. Il capoluogo campano ha superato Palermo, in testa fino a pochi mesi fa ma ora sopravanzato in una top ten piena di città meridionali, che fanno il pieno con le prime otto posizioni. E’ questo il responso degli ultimi dati sul traffico di rete diffusi da FiberCop, che nel suo Notebook 2026  restituisce una panoramica complessiva dell’uso della rete nel nostro paese, con Napoli in testa alla classifica del traffico dati medio per linea attiva, con 387,3 GB/mese, davanti a Caserta 375,1 GB/mese e al terzo posto Palermo con 369,4 GB/mese.  

Il traffico dati focus sulle regioni

Anche per quanto riguarda la classifica per regioni il Sud la fa da padrone. Al primo posto per traffico dati medio per linea dati attiva è guidata dalla Campania, seguita dal Lazio, dalla Sicilia, dalla Calabria per poi trovare al quinto posto la prima regione del Nord, vale a dire la Lombardia.

Al Sud si naviga di più perché i nuclei famigliari sono più ampi e i ragazzi passano più tempo a casa a giocare online. Un contributo lo danno certamente anche i tanti disoccupati connessi da casa.  

Taranto al top dell’FTTC, Trieste al top per l’FTTH

Dai dati che emergono dal Notebook si evince che Taranto è la prima provincia per numero di armadi FTTC sul totale,  pari al 98,2%, mentre Trieste è al primo posto per armadi FTTH sul totale, pari al 74,9%.

I dati complessivi

Il NetBook restituisce la dimensione e la diffusione della rete FiberCop che a fine 2025 contava circa 28 milioni di chilometri di fibra ottica posata, pari a circa 700 volte la circonferenza della Terra. Le infrastrutture a banda ultralarga arrivano in oltre 6.200 comuni italiani, mentre la connettività in fibra ottica fino alle abitazioni (FTTH) a fine dicembre aveva superato i 14 milioni di unità immobiliari raggiunte. Un percorso di crescita che prosegue: oggi le unità immobiliari connesse in FTTH hanno raggiunto quota circa 15 milioni, confermando la progressiva accelerazione nello sviluppo della rete in fibra. Numeri che evidenziano la scala di una rete estesa e articolata.

“Il NetBook non è “solo” la riconosciuta carta d’identità che FiberCop e l’Italia vantano come espressione della crescita digitale del Paese – spiega Alma Fazzolari, Director of Strategic Governance di FiberCop – ma fornisce dati e numeriche concrete a testimonianza della rete più capillare e competitiva del Paese in grado di assicurare la capacità, l’affidabilità e la resilienza necessarie ad abilitare e trasformare in realtà tangibile le tecnologie di frontiera in ottica di crescita digitale sostenibile di lungo periodo. Tra queste, il Cloud, Data Center, Intelligenza Artificiale, architetture ibride terrestri-satellitari. Riguardo quest’ultima, FiberCop vanta da fine 2025 utenze di test in campo su architetture ibride con Backhaul Satellitare e Accesso Terrestre, che consente di estendere la copertura ultrabroadband anche nelle aree più complesse dal punto di vista logistico e territoriale”.

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