Geopolitica

Banda 2 GHz, i principali operatori europei discutono alleanza per sfidare Starlink

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Deutsche Telekom, Orange, Vodafone Group e Telefonica starebbero negoziando la creazione di un consorzio per partecipare in pool alla gara per lo spettro satellitare in banda 2 GHz e contrastare così Starlink e Amazon LEO.

Deutsche Telekom, Orange, Vodafone Group e Telefonica starebbero negoziando la creazione di un consorzio per partecipare in pool alla gara per lo spettro satellitare in banda 2 GHz (i diritti d’uso in mano alle americane Echostar e Viasat scadono nel 2027), che sarà messa all’asta in Europa l’anno prossimo, destinato a servizi Direct-to-mobile. L’operazione sarebbe in aperta concorrenza con Starlink in Europa. Per ora non c’è ancora nulla di concreto e la creazione del consorzio sarebbe soltanto in fase di discussione.

2 GHz, Alleanza anti-Starlink in discussione

Lo scrive Bloomberg, ricordando che la banda a 2 GHz secondo la proposta di regolamento di gara della Ue avrebbe due terzi dello spettro a gara destinati a operatori locali: un terzo a operatori nuovi entranti e startup anche per servizi D2D, e l’altro terzo allo sviluppo del progetto satellitare europeo Iris2 (primi satelliti previsti in orbita non prima del 2029). Soltanto l’ultimo terzo sarebbe contendibile anche da operatori extra Ue (in primis Starlink e Amazon LEO) per servizi D2M.

Le norme disciplineranno i servizi di connettività diretta ai dispositivi mobili (“direct-to-mobile”), un settore dominato da Starlink, in grado di fornire messaggi di testo, dati e chiamate ai cellulari direttamente dall’orbita. Le attuali licenze per lo spettro radio scadranno nel 2027 e rivestono certamente una valenza politica importante per l’economia dello spazio in generale, soprattutto in Europa.

Le infrastrutture wireless terrestri coprono la stragrande maggioranza delle aree abitate in Europa. Ciononostante, l’UE mira a potenziare i servizi satellitari disponibili, mentre SpaceX espande la propria attività rivolta direttamente ai consumatori.

SpaceX contraria al regolamento Ue

SpaceX, contraria alla proposta dell’UE di limitare l’accesso allo spettro per le aziende internazionali, fornisce già la banda larga satellitare Starlink in gran parte dell’Europa. L’azienda ha stipulato accordi con diversi partner europei, tra cui Deutsche Telekom, per offrire servizi di connessione diretta ai dispositivi; tuttavia, non dispone dei diritti di spettro necessari per erogare tali servizi in autonomia all’interno dell’UE.

Vodafone, società con sede nel Regno Unito, ha costituito una joint venture con l’azienda satellitare statunitense AST SpaceMobile, anch’essa attiva nei servizi satellitari diretti ai dispositivi mobili. In base alla proposta attualmente in discussione a Bruxelles, la joint venture dovrebbe modificare la propria struttura proprietaria paritetica (50/50) per poter partecipare all’assegnazione dello spettro riservato a un operatore europeo.

Un terzo dello spettro destinato a Iris2

L’UE prevede di riservare un ulteriore terzo dello spettro ai servizi di comunicazione sovrani erogati tramite IRIS², la costellazione satellitare realizzata da un consorzio guidato da SES SA, Eutelsat Communications SACA e Hispasat, con funzionalità limitate di connessione diretta ai dispositivi mobili fornite da Hispasat. La costellazione entrerà in servizio solo nel 2029 e si concentrerà inizialmente sulla banda larga. Le aziende internazionali potranno partecipare alla gara per l’assegnazione del terzo restante dello spettro.

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