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B2B: da Facebook a Google, ecco perché gli OTT guardano con interesse al mondo delle aziende

B2B

Sono sempre di più le web company interessate al B2B: Facebook sta lavorando a un rete sociale su modello di LinkedIn e Google potrebbe presto cambiare la sua strategia per i Google Glass per orientarli verso il mondo delle imprese.

Insomma dopo aver sedotto milioni di persone nel mondo ed essere entrate in competizione nei prodotti di largo consumo, Facebook e Google potrebbero adesso sfidarsi su un nuovo campo di battaglia, quello del mondo dei professionisti.

Facebook starebbe lavorando in gran segreto una versione ‘professionale’ del suo social, Facebook at work, per aiutare i dipendenti delle aziende a entrare in contatto tra loro, allargare la cerchia delle conoscenze, scambiarsi idee e informazioni, lavorare a documenti comuni…

Il gruppo entrerebbe così in concorrenza con servizi come Microsoft Office o Google Drive, ma anche con i social come LinkedIn o Viadeo.

Il lancio dovrebbe essere ormai imminente visto che alcune aziende lo avrebbero già testato. Una gran parte degli sviluppatori che ha lavorato al progetto sta a Londra,s egno della volontà del gruppo di puntare proprio all’Europa dove la digitalizzazione delle imprese è ancora indietro, basti pensare che, secondo uno Studio McKinsey, solo il 17% ha ricevuto un ordine via internet.

Per trovare nuovi margini di crescita, Facebook potrebbe allinearsi al modello di LinkedIn che sembra piacere tanto agli investitori.

Dal suo ingresso in Borsa, tre anni fa, il valore del social per i professionisti si è infatti quintuplicato. Quest’anno il fatturato dovrebbe superare i 2 miliardi e la società continua a evidenziare un tasso di crescita di quasi il 50%.

LinkedIn è insomma diventato un giocatore chiave sul mercato del lavoro, offrendo soluzioni veloci per chi è a caccia di un lavoro.

La cosa non è passata ovviamente inosservata al fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, alla ricerca di nuove opportunità di business, consapevole che la sua rete sociale ha bisogno di nuova verve per frenare gli esodi verso nuovi social.

Dall’altra parte, il grande rivale di Facebook, Google, è alle prese con le innumerevoli critiche che sono piovute sui suoi occhiali smart dopo lo slancio iniziale.

A sfavorire il gruppo, secondo alcuni analisti, sarebbe stato anche il lancio differenziato presso il grande pubblico.

Dei 16 principali sviluppatori di Google Glass sentiti da Reuters, nove hanno riferito d’aver fermato la loro produzione per il largo consumo, e tre si sono orientati verso soluzioni professionali.

“In realtà, le applicazioni professionali potrebbero regalare opportunità nettamente superiori ai Google Glass“, sottolineava ieri Duncan Stewart di Deloitte Canada, in occasione del suo intervento alla Conferenza Enternext a Parigi.

Lanciando il programma Glass at Work ad aprile, Google potrebbe aver anticipato questa tendenza.

Più in generale, il mercato delle aziende potrebbe scuotere tutti i giganti del settore nei prossimi anni, in quanto da qui potrebbero arrivare una serie di nuove e interessanti opportunità.

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