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Ave, Cesare!

Ave, Cesare! Poster

2016 – USA

A sentire George Clooney, il premio Oscar che qui interpreta il frivolo e viziato Baird Whitlock, l’idea di Ave, Cesare! (Hail, Caesar!), ha preso il via più di dieci anni fa, quando i fratelli Joel & Ethan Coen, che stavano lavorando a un altro progetto, gli esposero questo abbozzo di racconto. ‘Mi chiesero se volevo interpretare il ruolo di un attore che viene rapito. Dissi subito di sì e negli anni successivi quando qualche giornalista provava a conoscere i miei programmi futuri, io citavo sempre Ave, Cesare! anche se in realtà non c’era ancora una sceneggiatura vera e propria’. Ma l’inizio è rimasto quello, e si parte da quando una grande star cinematografica – Baird Whitlock, appunto – svanisce nel nulla e i rapitori pretendono un enorme riscatto per la sua libertà e incolumità. Ed è qui che entra in ballo il lavoro del “fixer” Eddie Mannix (Josh Brolin), il responsabile delle star della Capitol Pictures, una vera e propria guardia del corpo dello Studio. Il suo è un lavoro che inizia ancora prima dell’alba, con il non facile compito di trovare una soluzione per tutto: se c’è un film ispirato alla Bibbia, lui è capace di ottenere la benedizione delle autorità religiose; altrimenti riesce, se serve, a sbarazzarsi della star del western Hobie Doyle (Alden Ehrenreich) chiamato a recitare in un film troppo sofisticato. Nel frattempo, mentre corre da un divo all’altro deve fare i conti con i problemi della sirenetta dei musical acquatici DeeAnna Moran (Scarlett Johansson) o cercare una spiegazione plausibile sugli ultimi, sospetti comportamenti della superstar Burt Gurney (Channing Tatum). Infine, deve anche confrontarsi con i giornalisti di gossip ed evitare ogni fuga di notizie, specie se riguardano nomi di primo piano come Baird Whitlock.

Siamo, va detto, agli inizi degli anni Cinquanta, quando l’industria di Hollywood comincia a mostrare le prime crepe con l’arrivo nel mondo dello spettacolo di un cliente poco desiderato: la televisione. Hollywood risponde a queste minacce, vere o presunte, rifugiandosi in un intrattenimento fracassone e di evasione: non solo i peplum di stampo storico-religioso ma anche musical in Technicolor, oltre a numerose pellicole western e raffinati drammi psicologici. Una macchina rodata e minuziosa che abituava a seguire ogni dettaglio della vita di attori e attrici e coprire ogni indiscrezione.

Precisa Scarlett Johansson, che nel film ha un ruolo vagamente ispirato alla figura di Esther Williams: ‘Oggi siamo abituati a conoscere ogni dettaglio delle vite delle celebrità. Ma all’epoca il pubblico aveva il bisogno di idealizzare le star come creature ultraterrene. E gli Studios si impegnavano al massimo per proteggere i propri ‘gioielli’ proprio grazie a tipi come Eddie Mannix’. Aggiunge Ethan Coen: ‘Il suo lavoro è scovare la star cinematografica persa nei fumi dell’alcol in qualche locale e recuperarla non prima di aver risarcito tutte le persone che potesse aver offeso o danneggiato sulla strada, oppure di convincere a sposarsi qualche attore segretamente gay’. Ma è Josh Brolin a fornirci la chiave del successo del suo personaggio: ‘È una straordinaria figura paterna capace di dare un’incredibile sicurezza. Quando lo vedi muoversi in pubblico, sui set cinematografici, mentre si adopera per gestire questi monelli debosciati, la motivazione che lo spinge ad andare avanti è lo spirito di lealtà per lo studio e per il suo capo. Fa tutto il possibile per non farsi sfuggire nulla dalle mani e come tutti i buoni genitori, sa quando essere severo e quando essere premuroso. Gli attori sanno perfettamente che sarà sempre presente al loro fianco, e riuscirà a mantenere intatta la bolla dello studio’.

Per mettere insieme il cast, i fratelli Coen hanno fatto ricorso ad attori che conoscono molto bene: George Clooney – diretto per la quarta volta dopo Fratello, dove sei?, Prima ti sposo poi ti rovino e Burn After Reading – A prova di spia –; Josh Brolin, visto di recente in Vizio di forma, ma già interprete per loro in Non è un paese per vecchi e Il Grinta; Scarlett Johansson che con i due fratelli ha lavorato in L’uomo che non c’era; l’immancabile Frances McDormand, già premio Oscar per Fargo nonché moglie e musa di Joel Coen. E accanto a questi, i due registi  hanno chiamato volti ben noti come i britannici Ralph Fiennes (che interpreta il sofisticato ed esigente regista drammatico Laurence Laurentz) e Tilda Swinton (nel doppio ruolo delle giornaliste gemelle Thora e Thessaly Thacker), Channing Tatum che canta e balla in un ruolo à la Gene Kelly, e Alden Ehrenreich, apparso in Blue Jasmine di Woody Allen, nei panni del cowboy che si trova più a suo agio con i cavalli che con le persone.

Film d’apertura all’ultima Berlinale, Ave, Cesare! è un’appassionata, quanto irriverente e sarcastica dichiarazione d’amore per il cinema degli anni d’oro di Hollywood, che durante il suo periodo di maggior successo fece emozionare milioni di spettatori, tuttavia ignari dei meccanismi meno nobili che si nascondevano dietro a quell’industria dei sogni.

Regia: Joel & Ethan Coen

Attori: Josh Brolin (Eddie Mannix), George Clooney (Baird Whitlock), Alden Ehrenreich (Hobie Doyle), Ralph Fiennes (Laurence Laurentz), Jonah Hill (Joe Silverman), Scarlett Johansson (DeeAnna Moran), Frances McDormand (C.C. Calhoun), Tilda Swinton (Thora Thacker/Thessaly Thacker)

Soggetto e Sceneggiatura: Joel & Ethan Coen

Fotografia: Roger Deakins

Musiche: Carter Burwell

Montaggio: Roderick Jaynes

Scenografia: Jess Gonchor

Costumi: Mary Zophres

 

Durata: 106’

Genere: Commedia

Data di uscita in sala: 10 marzo 2016

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