Smart mobility

Autostrada solare, in Cina aprirà nel 2022 per auto elettriche e a guida autonoma

Continuano i lavori per la solar panel expressway sulla costa orientale della Cina: 160 km di pannelli solari per ricaricare veicoli elettrici e senza conducente. Aprirà tra cinque anni.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Sarà una delle prime al mondo nel suo genere: tra cinque anni in Cina sarà aperta un’autostrada di 160 km circa dove potranno circolare auto elettriche (ecars) e auto senza conducente (driverless cars). Si tratta di un’infrastrutture in grado di ricaricare “in moto” i veicoli elettrici, grazie ad una pavimentazione composta da più di 10.000 pannelli solari, e dotata di un’estesa rete di sensori interconnessi che avranno il compito di dialogare con i veicoli per garantire un miglior livello di sicurezza.

 

L’annuncio è stato dato dal quotidiano Hangzhou Daily qualche girono fa e molto probabilmente i lavori saranno terminati per il 2022, quando ad una velocità massima di 120 km/h si potrà percorrere l’autostrada solare che unirà le città di Hangzhou e Ningbo, passando per Shaoxing.

 

Posta più o meno a 150 km a sud di Shanghai, la tratta autostradale super high tech era già stata inaugurata lo scorso 28 dicembre, ma quel primo chilometro di prova è stato prima chiuso per ulteriori lavori e poi vandalizzato e smantellato da ladri locali, che ne hanno asportato tutte le parti tecnologiche e i materiali di valore.

 

La super solar expressway che unirà queste tre grandi città, che si trovano sulla costa orientale della Cina, consentirà alle vetture elettriche di aumentare la velocità di transito di quasi il 30% rispetto ad oggi,grazie a smart systems e una gestione dei veicoli avanzata tramite device integrati e chip set multifunzione”, ha spiegato al giornale il direttore provinciale dei Trasporti, Ren Zhong.

 

In effetti, stando alla descrizione dei servizi che l’autostrada solare potrà erogare a pieno regime dal 2022, c’è il pagamento automatico del ticket di viaggio che avverrà proprio grazie a questi chip, quindi sistemi di dialogo in tempo reale tra veicoli e veicoli (Vehicle-to-Vehicle, o V2V) e tra questi e l’infrastruttura stradale (Vehicle-to-infrastructure, o V2I).

 

In tal modo la mobilità sarà più rapida, più semplice, con l’azzeramento degli ingorgni e soprattutto degli incidenti. Stando a quanto riportato dai media, la super autostrada avrà standard di sicurezza molto elevati e le tecnologie impiegate serviranno proprio a diminuire drasticamente il numero di persone e di automobili coinvolte in incidenti.

 

Ulteriore obiettivo che si sono posti gli ingegneri coinvolti nella realizzazione dell’infrastrutture viaria è ridurre sensibilmente lo smog, proponendo un modello di emobility a bassissimo impatto ambientale, e allo stesso tempo decongestionare le aree urbane ed industriali che sorgono sull’affollato delta del fiume Yangtze.

 

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