Smart mobility

Auto elettriche, nei prossimi due anni le vendite mondiali aumenteranno del 250%

La flotta globale di veicoli elettrici potrebbe triplicare in termini di unità vendute entro il 2020, secondo nuovi dati dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA), passando dagli attuali 3,7 milioni di electric vehicles (EV), venduti l’anno passato, ai 13 milioni attesi per la fine del 2020.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Oggi Tesla e Nissan sono tra le prime aziende al mondo fornitrici di auto elettriche. La Nissan Leaf si conferma l’auto elettrica più venduta al mondo (+10% nel primo trimestre 2018), subito dietro si posiziona la Tesla Model S e Model 3, che hanno invece guadagnato il 20% nell’ultimo trimestre.

 

A marzo 2018 sono stati immatricolati 142 mila veicoli elettrici in tutto il mondo, di cui il 60% delle auto plug-in erano 100% elettriche. Oltre alle due case automobilistiche sopra menzionate, altre ancora stanno aggredendo il mercato mondiale della mobilità elettrica, come Toyota, Audi, General Motors, la cinese Baic, Byd e BMW, ma anche Volkswagen, Renault, Citroen e Smart.

 

La flotta globale di veicoli elettrici potrebbe triplicare in termini di unità vendute entro il 2020, secondo nuovi dati dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA), passando dagli attuali 3,7 milioni di electric vehicles (EV) venduti l’anno passato ai 13 milioni attesi per la fine del 2020.

Guardando più avanti ancora, lo studio prospetta un notevole aumento delle vendite atteso oltre il 24% l’anno fino al 2030, quando si potrebbero arrivare a vendere circa 127 milioni di veicoli elettrici a livello globale.

 

Un trend in linea con quanto annunciato a Parigi nel 2015 (COP21), con quanto stabilito dagli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU e con quanto fissato anche dall’Agenda 2020 dell’Unione europea: l’industria automobilistica si sposta progressivamente verso carburanti più green mentre i Governi stabiliscono piani d’azione per ridurre l’inquinamento e le emissioni di gas serra.

 

Siamo convinti che gli sviluppi politici della transizione ad un’economia a basso impatto ambientale stimolino investimenti crescenti nel mercato e nell’industria delle auto elettriche, soprattutto nel settore storage e dei sistemi di accumulo, favorendo da un lato la riduzione dei costi e dall’altro lo sviluppo di batterie di nuova generazione”, ha dichiarato Pierpaolo Cazzola, tra gli autori del Report e senior energy and transport analyst di IEA.

 

Secondo stime dell’Agenzia, entro il 2030 un quarto di tutti i veicoli venduti in Cina sarà elettrico. Più della metà di tutti i veicoli elettrici venduti al mondo nel 2017 si trovano in Cina.

 

In termini energetici, con 130 milioni di EV venduti nel mondo nel 2030 si risparmieranno almeno 2,57 milioni di barili di petrolio secondo le stime del Report. L’anno passato se ne sono risparmiati oltre 380 mila.

Il che significa che tra 12 anni le minori entrate fiscali, per la mancata vendita di carburante, potrebbero arrivare a toccare i 42 miliardi di dollari secondo l’IEA.

 

Riguardo le batterie, invece, le vendite al 2030 potrebbero aumentare di 15 volte rispetto a oggi, soprattutto grazie alle auto elettriche e i veicoli leggeri come i van.

Fondamentale, sempre per i sistemi di accumulo, sarà il rapporto tra offerta e domanda di minerali chiave la loro costruzione entro il 2030, come cobalto e litio: la domanda potrebbe infatti aumentare di 10 volte rispetto al 2017 e il 60% delle miniere è in Congo, Paese nel mirino delle organizzazioni umanitarie e dei diritti dei lavoratori per le terribili condizioni a cui sono sottoposti uomini e bambini impiegati nell’estrazione dei minerali.

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