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Auto elettriche, dalla BEI 115 milioni per realizzare 14 mila colonnine di ricarica in Italia entro il 2022

Nei prossimi cinque anni in Italia dovrebbero essere realizzate ed attivate circa 14 mila colonnine di ricarica per veicoli elettrici. È quanto annunciato dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) che tra il 2018 ed il 2022 finanzierà con 115 milioni di euro (di cui 50 milioni di euro già perfezionati) l’infrastruttura di ricerca per la mobilità elettrica che sarà costruita da Enel X Mobility (controllata di Enel X).

Realizzeremo una infrastruttura capillare e tecnologicamente avanzata, che contribuirà ad aumentare il numero di vetture elettriche in circolazione in Italia e porterà grandi benefici per l’ambiente, il sistema economico, le imprese e i cittadini, migliorandone la vita quotidiana e le abitudini di spostamenti e consumi”, ha dichiarato in una nota aziendale Francesco Starace, amministratore delegato di Enel.

La rete capillare di ricarica di Enel X sarà composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (oltre 150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane.

Oltre il 60% dei punti di ricarica verrà installato nelle grandi aree metropolitane e nelle altre città, mentre la restante parte garantirà una prima copertura nazionale, per garantire gli spostamenti di medio e lungo raggio, nelle zone extraurbane e sulle strade a lunga percorrenza.

Enel X è impegnata a dare un impulso decisivo allo sviluppo della mobilità elettrica in Italia con il suo Programma nazionale che punta a dotare il Paese di 7 mila punti di ricarica entro il 2020, fino ad arrivare a 14.000 entro la fine del 2022, investendo circa 300 milioni di euro.

Ad oggi oltre 350 comuni hanno siglato un protocollo di intesa con Enel X per l’installazione di infrastrutture di ricarica.

Tra queste ultime rientrano le stazioni di ricarica del progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries), co-finanziato dalla Commissione europea, che prevede l’installazione, in tre anni, di 180 punti di ricarica lungo le tratte extraurbane italiane, o i 46 siti dei progetti E-VIA FLEX-E e Central European Ultra Charging, sempre co-finanziati dalla Commissione, che consentiranno la ricarica ad alta potenza di veicoli con autonomie superiori a 400 km e che saranno in commercio a partire da fine 2018, un passaggio importante verso l’arrivo del mercato di massa dell’auto elettrica.

Sempre in tema di infrastrutture, nei giorni scorsi è stato annunciato un nuovo progetto di Enel X che, d’accordo con l’Associazione Porti Italiani (Assoporti) che riunisce le Autorità di Sistema Portuale (AdSP) Mar Adriatico Orientale (Trieste), ha l’obiettivo di installare circa 300 colonnine di ricarica presso le aree portuali di maggior rilievo nazionale.

Colonnine ad uso pubblico che offriranno un servizio di ricarica multi-vendor, permettendo l’utilizzo ai clienti di qualsiasi operatore.

Il protocollo prevede lo sviluppo della mobilità elettrica attraverso la realizzazione di una infrastruttura di ricarica capillare e moderna che si adatti alle esigenze dei clienti, tra cui la voglia di andare in vacanza con la propria auto elettrica.

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