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Audiovisivo. I produttori indipendenti Anica,’Positivo quanto fatto dal governo’

“Il ministro Franceschini e tutto il governo Gentiloni hanno messo in campo una riforma importante dei rapporti tra cinema, produzioni audiovisive, broadcaster e servizi media a richiesta. Nei cambiamenti globali dirompenti con cui si misurano le nostre industrie, è una riforma che va sostenuta, perché può permettere ai produttori e creatori di contenuti di fare un salto di qualità e di dimensioni, e non limitarsi a subire processi troppi grandi per un paese come il nostro.

Alcuni aspetti avrebbero potuto essere migliori, alcuni compromessi erano necessari, ma il segno di queste norme appare oggi positivo, e come produttori indipendenti sentiamo il dovere di dirlo con chiarezza.

L’art. 44 costituisce l’ultimo, importante tassello della nuova legge cinema, una legge che darà nuovo slancio e fiducia a un intero settore e che accorpa tutti i segmenti dell’industria, che punta sul talento, sui giovani,  sul consolidamento di interi settori tecnici e professionali.

Un aumento di risorse che deve essere tuttavia rafforzato e alimentato dal mercato, dall’investimento dei principali operatori dell’audiovisivo, secondo una moderna visione dell’intervento pubblico, motore di sviluppo per settori in forte crescita e con potenzialità di sviluppo internazionale.”

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