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App economy, in Italia varrà 40 miliardi di euro nel 2016

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Nel 2016 il mercato delle app toccherà 40 miliardi di euro di valore e costituirà il 2,5% del Pil italiano. Entro il 2018 sarà la principale fonte di guadagno per i business digitali nonostante in Italia si investa ancora poco. E’ la fotografia scattata in una ricerca del social network Haamble.

Secondo gli ultimi dati, si legge, alla fine del 2015 in Italia ci saranno 40 milioni di smartphone e 10 milioni di tablet, le reti Lte a banda larga copriranno l’80% della popolazione, 18 milioni di utenti unici si connetteranno ogni giorno a internet dai propri smartphone e tablet, contro meno di 13 milioni, collegati da computer.

Delle startup innovative avviate nel 2014, il 46% ha per oggetto progetti tecnologici, con prevalenza dell’ambito tecnologico, ma solo il 4% delle aziende censite ha come core business lo sviluppo di un app lasciando, di fatto, scoperta buona parte di un segmento di mercato in continua e costante crescita.

Lo scorso anno, il fatturato delle mobile app ‘Freemium’ e quello della pubblicità interna alle App ‘In-App Advertising’ ha registrato un incremento di oltre il 70%, facendo ipotizzare agli esperti che entro il 2018 saranno queste le principali forme di monetizzazione per i business digitali.

Abbiamo notato che in Italia si tende ad investire meno nel mercato delle app rispetto ad altri paesi, temendo che si tratti di qualcosa di poco concreto e poco redditizio“, commenta Massimo Ciaglia, presidente di Haamble. “Negli Stati Uniti e in Paesi europei come Germania e Inghilterra si punta molto su questo settore, che potrebbe diventare nei prossimi anni il potenziale traino della digital economy“.

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