Anthropic accusa Alibaba di aver condotto una campagna “sfacciata” per accedere illecitamente a Claude e copiarne le capacità. Secondo una lettera ottenuta dal Wall Street Journal, il colosso cinese dell’e-commerce e la sua unità AI avrebbero orchestrato “il più grande attacco di estrazione delle capacità” finora rilevato contro la società americana.
Con questa espressione si indica una pratica con cui un soggetto interroga in modo massiccio un modello AI avanzato, raccoglie milioni di risposte e le usa per addestrare un proprio sistema. Non si ruba direttamente il codice del modello, né necessariamente i suoi pesi, ma si prova a trasferire parte delle sue capacità a un altro modello attraverso gli output prodotti.
Per Anthropic, questo tipo di attacco trasforma “miliardi di dollari di investimenti e ricerca e sviluppo americani” in un sussidio indiretto per i competitori geopolitici degli Stati Uniti.
La lettera ai senatori Usa
La lettera, datata 10 giugno, è stata indirizzata ai senatori americani Tim Scott ed Elizabeth Warren. Nel documento, Anthropic sostiene che Alibaba avrebbe creato quasi 25mila account falsi per accedere a Claude attraverso circa 29 milioni di interazioni con il modello.
Claude non è disponibile per entità con sede in Cina. Proprio per questo, secondo Anthropic, la campagna avrebbe aggirato i limiti di accesso imposti dall’azienda. La società sostiene che l’operazione di Alibaba abbia preso di mira alcune delle capacità più preziose di Claude, tra cui ragionamento agentico, software engineering e compiti di lungo periodo.
Non è il primo caso
Non è la prima volta che Anthropic accusa laboratori AI cinesi di usare la sua tecnologia per addestrare propri modelli. In un post pubblicato a febbraio, la società aveva già affermato di aver identificato campagne su scala industriale condotte da tre laboratori AI per estrarre capacità da Claude.
Il nuovo caso Alibaba arriva in un momento politicamente molto delicato. Come raccontato ieri nel caso Trump-Anthropic, la Casa Bianca sta trattando i modelli AI più avanzati non più come semplici prodotti software, ma come tecnologie strategiche legate alla sicurezza nazionale.
Il precedente Mythos e Fable 5
Nei giorni scorsi l’amministrazione Trump ha imposto restrizioni sull’accesso ai modelli più avanzati di Anthropic, Mythos 5 e Fable 5, dopo i timori legati all’accesso concesso alla coreana SK Telecom e alle possibili vulnerabilità segnalate da Amazon.
Washington teme che capacità AI avanzate, soprattutto quelle utili in ambito cyber e software, possano arrivare indirettamente a soggetti collegati alla Cina o ad altri Paesi considerati sensibili.
Nel caso Mythos e Fable 5, la Casa Bianca aveva chiesto ad Anthropic di bloccare l’accesso ai modelli per tutti i cittadini stranieri. L’azienda, dichiarando di non poter filtrare gli utenti in modo affidabile sulla base della nazionalità, aveva scelto di sospendere completamente l’accesso ai modelli.
Ora la lettera su Alibaba rafforza la linea più dura di Anthropic: se le capacità dei modelli cosiddetti di frontiera possono essere copiate attraverso campagne di estrazione, allora il problema non riguarda solo chi accede formalmente ai modelli, ma anche come viene monitorato e limitato il loro utilizzo.
Il nodo dell’estrazione delle capacità
L’estrazione delle capacità è uno dei temi più sensibili nella competizione globale sull’AI. Non richiede necessariamente il furto diretto del codice o dei pesi di un modello. Può avvenire attraverso accessi apparentemente normali, interrogazioni ripetute e raccolta sistematica delle risposte.
Un modello può essere protetto da restrizioni geografiche, controlli sugli account e limiti di utilizzo, ma campagne coordinate con migliaia di identità false possono comunque tentare di estrarre capacità dal sistema.
Secondo Anthropic, il rischio è che aziende o laboratori stranieri possano accelerare lo sviluppo dei propri modelli sfruttando investimenti americani in ricerca, infrastrutture, talenti e capacità computazionale.
AI come terreno di competizione geopolitica
Nella lettera pubblicata dal WSJ Anthropic sostiene gli sforzi di Washington contro questi attacchi, ma chiede misure più forti per proteggere l’AI americana.
Tra le proposte indicate ci sono un ulteriore irrigidimento dei controlli sui chip avanzati e nuove norme per sanzionare i laboratori AI scoperti a condurre attività illecite di estrazione delle capacità.
Per Anthropic l’estrazione delle capacità è un modo per trasferire valore strategico dagli Stati Uniti ai loro competitor. Per Washington è un rischio da trattare insieme a export control, restrizioni sui chip, accesso ai modelli di frontiera e sicurezza cyber.
Dopo il caso Mythos e Fable 5, le accuse contro Alibaba aggiungono un altro tassello alla geopolitica dell’AI avanzata, ormai considerata una vera e propria questione di sicurezza nazionale.
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