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Anie: ‘Città, reti e industria 4.0’ per l’economia digitale italiana

Il futuro dell’economia italiana è nel digitale e nelle sue più svariate applicazioni. Lo sa il Governo, che ha lanciato il piano Banda Ultralarga, lo sanno le aziende che investono sempre più in ICT e smart technologies, lo sanno i consumatori che accedono al mercato dei beni e dei servizi sfruttando le applicazioni internet e mobile.

ANIE Automazione, la federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche, assieme a Messe Frankfurt Italia, ne hanno parlato nel convegno “Telecontrollo: il successo dell’innovazione Made in Italy”, svoltosi qualche giorno fa a Milano, centrando il confronto su tre elementi chiave: Città, Reti e Industria.

Tre aree di applicazione delle tecnologie smart city e industry 4.0, che saranno al centro del 14° Forum Telecontrollo di settembre prossimo, sempre a Milano, e che compongono il nascente mercato servizi e tecnologie di nuova generazione: dai sistemi integrati per la gestione e l’efficienza delle risorse idriche e delle reti energetiche (smart energy) agli strumenti di misura, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi (smart metering); dalla semplificazione e interpretazione dei database alla protezione dei dati (big data), sino all’integrazione delle fonti rinnovabili sulle reti di distribuzione e di trasmissione dell’energia elettrica (smart grid).

Un nuovo mercato in cui si afferma il made in Italy, grazie a soluzioni che rispondono all’esigenza di ripensare gli spazi delle aree urbane e le reti che le interconnettono: “Dopo il +3% di fatturato 2013, le aziende dell’automazione industriale di ANIE Automazione, che rappresentano il 90% circa del comparto, hanno chiuso il primo semestre 2014 con +6% e confermeranno il trend positivo con la chiusura del bilancio (+5% circa)”, ha annunciato Giuliano Busetto, Presidente ANIE Automazione.

Le innovazioni sono sotto i nostri occhi e l’industria 4.0 sta cominciando a prendere forma – ha spiegato Donald Wich, Amministratore Delegato di Messe Frankfurt Italia – l’Expo Milano 2015 dovrà essere la smart community più collegata del mondo”.

Si parte dalle reti, dunque, per l’efficienza energetica diffusa, la generazione locale di energia elettrica, anche da fonti rinnovabili, e una maggiore integrazione nella rete di distribuzione generale (smart grid, micro grid, impianti di cogenerazione). Reti che ovviamente dovranno permettere un’ottimizzazione dei consumi, il risparmio in bolletta e la lotta allo spreco (di gas, luce e acqua).

Per le città si parla finalmente di primi esempi di smart city concreta, a partire da edifici autonomi e autosufficienti (smart buildings) da un punto di vista energetico ed integrati nella rete di distribuzione generale (quella che avanza può così essere rimessa in circolo per la comunità), per finire con sistemi per la raccolta e l’elaborazione dei big data urbani (da cui nascono i servizi avanzati al cittadino e le imprese).

L’industria, infine, immaginata come più sostenibile (a livello economico, ambientale e sociale), più digitalizzata, automatizzata e orientata all’internazionalizzazione, come motore dell’economia regionale, di cui l’industry 4.0 in Germania è un valido esempio.

Nello specifico, ecco le soluzioni più interessanti, individuate da Anie e Messe Frankfurt Italia, per ciascuna macro area:

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