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Amnesty.it

È la versione italiana del sito web ufficiale di Amnesty International, organizzazione non governativa indipendente e comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi e le pratiche della solidarietà internazionale. Fin dal 1961, infatti, Amnesty si è occupata di difendere uomini, donne e bambini da violenze, sopraffazioni, sfruttamento e torture, in ogni parte del mondo.

Dalla pena di morte alla povertà estrema, passando per le condizioni dei detenuti nelle carceri e le vittime di persecuzioni politiche, culturali, sessuali e religiose, l’ong si occupa da sempre di persone in difficoltà, in fuga e che vivono di stenti e in clandestinità.

Sono quasi 120.000 gli attivisti italiani che tramite il sito web www.amnesty.it seguono, partecipano e promuovono campagne per i diritti umani e civili anche nel nostro Paese. Un piccolo esercito che si somma agli oltre sette milioni di sostenitori di Amnesty in tutto il mondo.

Al centro della home page, nella sezione notizie appare in primo piano l’immagine di Giulio Regeni, il ricercatore italiano torturato e ucciso al Cairo, in Egitto, nel gennaio 2016. A due anni dalla scomparsa, le autorità egiziane non hanno rivelato i nomi di chi ha ordinato, di chi ha eseguito, di chi ha coperto il sequestro, la tortura e l’omicidio di Giulio Regeni. Amnesty international si è fatta da subito portavoce per far luce e sopratutto arrivare ad una verità su questa cruenta storia di omicidio, dove tutt’ora restano ignoti i colpevoli.

Proprio ieri si è è svolta in tutta Italia la campagna #dueannisenzaGiulio, organizzata da Amnesty, in decine di piazze italiane mille luci sono state accese per ricordare la sparizione del giovane ricercatore friuliano. A Roma l’evento si è svolto in piazza di Montecitorio.

Per scoprire che cosa fa l’organizzazione, come lavora, in che modo porta avanti le sue tante campagne mondiale per il rispetto dei diritti individuali, democratici e civili, basta visitare uno dei percorsi che si trovano nella parte superiore del sito.

In ‘Chi siamo’, ‘Cosa facciamo’, ‘Notizie’, ‘Sostienici’ e ‘Entra in azione’ si possono consultare le storie di uomini e di donne che quotidianamente si impegnano per vivere in un mondo migliore. Grazie a contenuti audio e video, alle gallerie fotografiche e le reti tematiche, il visitatore ha modo di rendersi conto da vicino di come ogni giorno si violino diritti fondamentali ingenuamente considerati come definitivamente acquisiti.

Cittadini e aziende possono partecipare al lavoro dalla ong sostenendola finanziariamente, dando una mano nelle campagne, firmando appelli online. Questi ultimi sono presentati già in home page, per facilitarne l’accesso agli utenti di rete, in compagnia delle notizie in primo piano, dei link interni al blog di Amnesty, al motore di ricerca per gli eventi in programma, alla newsletter, alle reti tematiche, ai Rapporti, alle pubblicazioni, ai comunicati e alla sala stampa.

E proprio di comunicazione si occupa Amnesty.it, con l’uso diffuso di contenuti multimediali e soprattutto di canali social come Facebook, Twitter e YouTube. Oltre ai profili ufficiali della ong, attivi proprio nelle reti sociali appena citate, ogni documento pubblicato all’interno della piattaforma può essere facilmente condiviso anche su LinkedIn, Pinterest, Google+ e infine spedito via posta elettronica a chiunque.

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