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Ambiente, gli otto punti della Carta di Bologna. Al via un piano contro l’inquinamento in Pianura Padana

Bologna, Milano, Torino, Firenze, Bari, Roma, Catania, Cagliari, Napoli, Reggio Calabria, Genova e Palermo sono le Città metropolitane che hanno aderito formalmente alla Carta di Bologna. Il documento, firmato ieri nel capoluogo emiliano romagnolo, fa parte del programma di eventi #ALL4THEGREEN, rassegna di iniziative in vista del G7 Ambiente che si svolgerà l’11 e 12 giugno proprio a Bologna.

Una strategia di crescita e sviluppo green in otto punti chiave, tra mobilità sostenibile, efficienza energetica e transizione alle fonti rinnovabili, gestione intelligente dei rifiuti, qualità dell’acqua e dell’aria. Tutti i macro obiettivi convergono con quelli dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Un documento particolarmente importante perché le città metropolitane sono determinanti per la qualità dell’aria e delle acque, per la gestione dei rifiuti, per tutti i problemi ambientali e per la mobilità sostenibile“, ha affermato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti presentando l’iniziativa ai sindaci delle città aderenti.

Il ministro ha anche annunciato l’arrivo di 60 milioni di euro dal ministero dell’Ambiente per la mobilità sostenibile nelle città: “Ai 35 milioni di euro già assegnati ai Comuni se ne aggiungono altri 25, grazie ai quali saremo in grado di soddisfare quasi tutte le richieste che i Comuni hanno avanzato“.

Un primo concreto passo delle Città metropolitane verso la green economy: “Riteniamo che le città e le comunità locali possano davvero essere il motore fondamentale della transizione ecologica, che avrà importanti ricadute anche sullo sviluppo economico del Paese – ha dichiarato il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che ha aggiunto – il Governo elabori un’agenda urbana nazionale, garantendo alle città le risorse economiche e lo scenario normativo adeguato a tradurre i propositi in azioni concrete“.

Sempre a Bologna è stato presentato anche il programma del primo “Manifesto della sostenibilità e della crescita per le imprese italiane” in vista del G7 Ambiente, promosso da Unilever Italia e Giovani imprenditori di Confindustria, alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Il progetto, si legge in una nota Ansa, ha l’obiettivo di promuovere un approccio di sostenibilità ambientale e sociale presso il mondo produttivo e istituzionale. “Investire nell’ambiente significa essere competitivi e attualizzare il concetto di responsabilità sociale d’impresa“, ha detto il ministro Galletti.

Annunciato, infine, presso la Regione Emilia Romagna, in chiusura della conferenza su “Government policies on air quality and climate change”, un piano di lotta comune contro l’inquinamento atmosferico in tutta la Val padana.

In campo una serie di misure che saranno attuate nelle Regioni aderenti (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto) e che interesserà più di 23 milioni di residenti dell’area (il 40% della popolazione italiana).

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