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Amazon, telecamere a bordo dei camion. E’ polemica sulla privacy degli autisti

Telecamere di sorveglianza montate a bordo dei camion delle consegne di Amazon ha sollevato un vespaio di polemiche. L’azienda di Jeff Bezos assicura che la misura è stata presa per migliorare la sicurezza, ma secondo la ONG Fight for the future si tratta di un’invasione della privacy degli autisti e di una preoccupante raccolta di dati su ampia scala. Ne ha dato notizia fra gli altri AFP, l’Agence de Presse francese.

Secondo Amazon, le nuove telecamere di bordo sono un semplice strumento di sicurezza alla guida, e manderanno un allarme agli autisti in caso di rischio riscontrato sulla strada, ed è per questo che sono state montate a bordo dei mezzi.

Telecamere e AI

La tecnologia utilizzata si chiama Driveri, è prodotta dalla società Netradyne e integra un sistema di intelligenza artificiale (AI) per la raccolta dati, la loro analisi e la possibilità di avvertire l’autista in presa diretta.

Secondo Amazon, l’uso delle telecamere di bordo riduce di un terzo gli incidenti grazie al sistema di alert all’interno del veicolo e inoltre aumenta la concentrazione alla guida degli autisti.

La replica della ONG

Di parere diametralmente opposto la ONG Fight for the future, secondo cui questo sistema di videosorveglianza rappresenta il maggior programma di espansione di sorveglianza della storia.

Amazon vuole “trasformare la sua intera flotta di consegna in un esercito mobile di telecamere di sorveglianza. Questi dispositivi vanno ad esacerbare le condizioni di lavoro inumane nelle quali già lavorano gli autisti”, sostiene la ONG.

Insomma, la polemica è servita. Sorveglianza o sicurezza?

La telecamera riprende l’autista e la strada ma, precisa l’azienda, non registra l’audio e non può essere piratata.

Vedremo come andrà a finire.

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