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Amazon, nel giorno del Black Friday è sciopero in Germania, Francia e Spagna

Partita la protesta dei dipendenti Amazon in Germania, Spagna e Francia, finalizzata ad accendere i riflettori sulle condizioni di lavoro e per chiedere salari più alti anche connessi alla produttività del colosso dell’ecommerce e dei servizi web, che nel mondo conta oltre 613mila impiegati, di cui 83 mila circa in Europa e 9 mila in Italia.

La Fist Cisl, in un comunicato stampa, ha espresso “piena solidarietà ai sindacati Ver.Di., Comisiones Obreras e Cgt nel giorno dello sciopero dei lavoratori Amazon indetto in Germania, Spagna e Francia in concomitanza del Black Friday”.

La dimensione di Amazon, che si occupa di ogni aspetto della commercializzazione e della distribuzione di prodotti e servizi, necessita di essere analizzata per comprenderne l’evoluzione e i possibili effetti della nuova organizzazione del lavoro sui diritti sociali e civili previsti dalla contrattazione”, ha dichiarato il segretario generale della Fist Cisl, Pierangelo Raineri.

Oggi rilanciamo sulla necessità di definire un accordo globale sull’organizzazione del lavoro al tempo in cui innovazione, robot e velocità stanno dettando nuove regole nel mercato nelle quali per l’uomo non è facile inserirsi”.

Il sindacato aveva preso parte, con una delegazione Fisascat Cisl e Felsa Cisl, alla settimana di studio e analisi di Uni Amazon Alliance, la rete dei sindacati che nel mondo rappresentano i lavoratori della multinazionale, promossa dal 20 al 23 novembre a Londra, dal sindacato internazionale del terziario e dei servizi Uni Global Union e dal sindacato europeo Uni Europa.

La settimana di studio è stata l’occasione per approfondire la conoscenza del mercato e della logistica nel prossimo futuro, sotto tutti gli aspetti, analizzando in particolare le ripercussioni dell’organizzazione del lavoro sull’occupazione, ma anche l’impatto ambientale e sociale.

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