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AirBnB Tax, Boccadutri (PD) ‘Rivedere la norma coinvolgendo gli operatori’

Sergio Boccadutri

Lavorare insieme sin da subito per la prossima Legge di Bilancio, quando ci sarà la possibilità di modificare la norma facendo in modo che “rispettando i differenti modelli di business, non si discriminino il digitale o gli intermediari professionisti”.

Così il deputato del Partito Democratico (PD) Segio Boccadutri commentava sul suo profilo Facebook subito dopo la riunione a Roma, presso il direttivo del Nazareno, sul tema della cosiddetta ‘Airbnb Tax’, cioè il pacchetto di regole e regimi di tassazione per gli affitti turistici online.

Come ricorda in una nota l’Agenzia delle entrate, il provvedimento dispone che i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali online, devono comunicare al Fisco i dati sui contratti e trattenere una somma pari al 21% se intervengono nel pagamento o incassano i corrispettivi.

All’incontro erano presenti anche rappresentanti di AirBnB, Booking e HomeAway.

La politica sui temi dell’innovazione deve riappropriarsi del suo ruolo e non lasciare le agenzie o altre istituzioni nella posizione di dover scrivere regole attuative di leggi non adeguate”, ha dichiarato tramite il suo profilo Facebook su L’On. Sergio Boccadutri, deputato del Partito Democratico.

Sulla cosiddetta ‘Airbnb Tax’ è fondamentale ripartire dal metodo, coinvolgendo maggiormente gli operatori. In discussione non è la possibilità di utilizzare anche le nuove tecnologie per combattere l’evasione fiscale presente in maniera diffusa – come in molti altri settori della nostra economia – anche nella locazione delle case”.

Per questo, ha sottolineato Boccadutri, già in vista della prossima legge di Bilancio, “è necessario rivedere la norma, preservandone gli obiettivi di gettito, al fine di rendere possibili soluzioni diverse per differenti modelli di business. Insomma un fisco più amico che differenzi senza discriminare. L’arrivo di Ernesto Ruffini all’Agenzia delle Entrate può dare ulteriore stimolo verso la semplificazione del fisco e la comprensione che la tecnologia è un alleato nella lotta all’evasione”.

Fisco e innovazione tecnologica

È necessario quindi incentivare l’utilizzo di metodi tracciabili, online o con agenti immobiliari, di quella fetta di mercato che sceglie di nascondersi anche attraverso strumenti privi di alcuna tracciabilità”, ha dichiarato il deputato PD.

Gli operatori presenti alla riunione hanno ribadito, inoltre, come già avvenuto in altre occasioni, la loro volontà di collaborare con le istituzioni, “purché questo avvenga nel rispetto delle normative europee applicabili ai servizi online e in un contesto privo di contrarietà pregiudiziali verso le piattaforme elettroniche”.

Il rischio, ha concluso Boccadutri nella sua nota, “è di creare discriminazioni profonde nel mercato, sia online che offline, sia tra gli stessi operatori del digitale. Il legislatore deve assicurare la trasparenza e la lotta all’evasione, ma questo non può avvenire a discapito della concorrenza che genera occasioni di crescita economica per tutto il Paese”.

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