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AI4EU, via ufficiale al progetto per il polo europeo dell’intelligenza artificiale. Nel 2020 attesi 20 miliardi di investimenti

Oggi a Barcellona la Commissione europea ha dato il via ufficiale al progetto “Artificial intelligence for European Union” o più semplicemente AI4EU, una piattaforma che riunisce 79 istituti di ricerca di alto livello, piccole e medie imprese (PMI) e grandi imprese di 21 paesi per creare un polo di attrazione delle risorse dell’intelligenza artificiale (IA), in cui integrare sistemi per la data management, tool ed algoritmi di nuova generazione, macchine per il supercomputing avanzato e molto altro.

L’Europa può sfruttare appieno i vantaggi offerti dalle innovazioni dell’IA solo se questa tecnologia è facilmente utilizzabile da tutti. Il progetto AI4EU contribuirà ad avvicinare l’IA alle piccole imprese, alle imprese non tecnologiche e alle amministrazioni pubbliche di tutta Europa“, hanno dichiarato in una nota congiunta il Vicepresidente della Commissione responsabile per il Mercato unico digitale, Andrus Ansip, e la Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali, Mariya Gabriel.

La piattaforma, che sarà coordinata dalla francese Thales, potrà contare su un finanziamento pubblico di 20 milioni di euro in tre anni. Uno stanziamento iniziale, considerando che nella strategia Ue in materia di intelligenza artificiale entro il 2020 gli investimenti pubblici dovrebbero arrivare a 20 miliardi di euro (1,5 miliardi di euro per il periodo 2018-2020 nell’ambito del programma Orizzonte 2020).

L’elemento più rilevante dell’iniziativa è che AI4EU lavorerà fianco a fianco con i Poli di innovazione digitale per la robotica. Lo scorso dicembre la Commissione aveva annunciato risorse per la ricerca e lo sviluppo di progetti di robotica pari a 66 milioni di euro.

Seguendo le linee generali della strategia per l’IA, è stato presentato lo scorso mese un Piano coordinato per promuovere la cooperazione con gli Stati membri dell’UE, la Norvegia e la Svizzera in quattro ambiti chiave: aumento degli investimenti, accessibilità a un maggior numero di dati, promozione del talento e salvaguardia della fiducia (rispetto dei diritti umani fondamentali, rispetto di norme etiche, rispetto della privacy).

In base al Piano, entro la metà del 2019, tutti gli Stati membri dovrebbero disporre di strategie nazionali che definiscano i livelli di investimento e le misure di attuazione, che contribuiranno ad alimentare il dibattito a livello UE; previsto un “sostegno diretto” alle start-up e gli innovatori nel campo dell’IA e della tecnologia blockchain nelle prime fasi di sviluppo, nonché le imprese in fase di espansione.

Altro passo fondamentale per lo sviluppo dell’IA in settori chiave dell’economia e l’amministrazione pubblica nazionale (dall’eHealth alla PA digitale) è la creazione di spazi comuni europei di dati, “affinché la condivisione degli stessi a livello transfrontaliero sia agevole e allo stesso tempo pienamente conforme al regolamento generale sulla protezione dei dati”.

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