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AI, valutare modelli più avanzati prima dell’immissione sul mercato Ue. Il Piano d’azione di Bruxelles

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Virkkunen (Ue): “L'AI sta trasformando il significato della cybersecurity”. I punti chiave del Piano d'azione sulla cybersecurity e l'intelligenza artificiale presentato dalla Commissione europea.

Sfruttare tutte le opportunità per la cybersecurity offerte dai modelli avanzati di intelligenza artificiale (AI), ma saperne anche prevenire i rischi e affrontare le vulnerabilità. È questo il messaggio chiave contenuto nel Piano d’azione sulla cybersecurity e l’intelligenza artificiale presentato dalla Commissione europea, che vede insieme Stati membri, industria e organizzazioni sovranazionali per rafforzare la sicurezza del nostro panorama digitale contro le vulnerabilità poste da questa nuova tecnologia.

L’AI sta trasformando il significato della cybersecurity. E dobbiamo tenere il passo. L’Ue dispone di solide basi per adattare la sua risposta di fronte alle vulnerabilità che questa tecnologia comporta. Dobbiamo sfruttare le capacità, le reti e il quadro giuridico esistenti per rafforzare la cybersecurity, proteggendo il nostro panorama digitale”, ha dichiarato Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia.

Tra i punti chiave del Piano, ai sensi della legge sull’IA, “i modelli avanzati di IA dovranno essere attentamente valutati assieme alle misure di mitigazione” prima che i modelli siano immessi sul mercato dell’UE.

I modelli di intelligenza artificiale con elevate capacità informatiche devono essere sicuri. E i cittadini europei devono avere la possibilità di utilizzarli“, ha precisato Virkkunen, perchè una sicurezza efficace “richiede una conoscenza approfondita di come le nuove tecnologie possono essere utilizzate e sfruttate“.

Bisogna però essere capaci di valutare e torna quindi prepotente il tema delle competenze, anche per contribuire alla funzione normativa dell’Ufficio per l’AI: “la Commissione lancerà un invito specifico per istituire una capacità di valutazione dell’UE in materia di cibersicurezza, che dovrebbe essere operativa nel 2027”.

Tra meno di un mese, ha proseguito la vice presidente della Commissione, “l’Ufficio per l’AI disporrà di poteri di controllo. Testare i modelli prima del loro rilascio è fondamentale per ridurre i rischi. Per sviluppare le competenze necessarie, l’UE lancerà un bando per potenziare le proprie capacità di valutazione dell’IA, soprattutto nel campo della sicurezza informatica, con l’obiettivo di renderle operative entro il 2027“.

Nel comunicato si legge inoltre che la Commissione collaborerà con l’Agenzia dell’UE per la cibersicurezza (ENISA) per definire “un piano europeo per l’accesso strutturato alle capacità avanzate di IA per la cibersicurezza”.

L’ENISA e il Centro comune di ricerca della Commissione creeranno una piattaforma sicura per testare l’IA ai fini della cibersicurezza, anche utilizzando ambienti simulati. Ciò apporterà know-how sull’uso sicuro dell’IA agli operatori di settori critici, quali la finanza, l’energia, la sanità, i trasporti e la pubblica amministrazione.

A protezione delle infrastrutture critiche europee da qualsiasi uso ‘improprio’ dell’AI, è precisato nel documento di lancio, le organizzazioni dovrebbero intensificare le pratiche di igiene informatica, le misure di gestione dei rischi e i principi di sicurezza fin dalla progettazione.

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