Sovranità digitale

“AI per tutti”, Corea del Sud primo Paese al mondo che offre accesso gratis a tutti i cittadini

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La Corea del Sud diventerà il primo Paese al mondo a offrire servizi di intelligenza artificiale premium gratuiti e illimitati a tutti i cittadini per contrastare lo strapotere di Usa e Cina.

Accesso libero all’AI, la Corea del Sud è il primo paese al mondo a introdurre un piano per portare l’AI a tutti i cittadini. L’obiettivo di Seul è rendere l’accesso all’AI generativo parte dei servizi pubblici quotidiani offerti alla popolazione. Uno strumento utile per prenotare visite mediche, chiedere consulenza fiscale, appoggiare le compagnie tecnologiche di casa. Lo scrive il Wall Street Journal, sottolineando che l’obiettivo di Seul è rendersi il più indipendente possibile dalle tecnologie americane e cinesi. La Corea del Sud è il primo paese che tratta l’accesso all’AI come l’accesso ad una infrastruttura tipo la banda ultralarga, l’elettricità o l’acqua.

In Corea del Sud ci sono 51 milioni di abitanti e 20 milioni usano già l’AI e sono peraltro abituati a pagare per il servizio.

Sovranità digitale

AI strettamente connessa all’accesso a servizi pubblici e di primaria utilità per i cittadini, in ottica di sovranità digitale. L’obiettivo del governo di Seul è trasformare l’IA in un vero e proprio servizio pubblico essenziale, garantendo a ogni abitante un “agente IA” personale per azzerare il divario digitale e sociale.

Per ridurre la dipendenza dai colossi tech statunitensi e cinesi, il governo impone che almeno l’80% delle query venga elaborato su modelli di IA nativi coreani.

Accesso gratis all’AI per un paese intero?

Pare di sì. La Corea del Sud si sta preparando per offrire servizi di AI generativa a tutti i residenti senza costi aggiuntivi, per rendere l’AI parte integrante della vita e delle attività digitali di tutti i giorni e non uno strumento in più a pagamento utilizzato soltanto da una parte esigua della popolazione.

Il programma governativo, battezzato appunto AI per tutti, entrerà nella fase di beta test a settembre, per essere poi lanciato pubblicamente entro l’anno.

L’obiettivo è dare alle persone accesso a strumenti AI utili senza limiti di token, senza costi di abbonamento e nemmeno con le normali frizioni che si creano con le piattaforme che offrono servizi a pagamento.

Come funzionerà il servizio gratuito di AI

A differenza dei chatbot autonomi che si limitano a rispondere alle domande, i servizi pianificati dalla Corea del Sud dovrebbero integrarsi con i sistemi governativi. Ciò potrebbe aiutare i cittadini a utilizzare l’intelligenza artificiale per attività quotidiane, come prenotare appuntamenti medici, trovare casa, ottenere consulenza fiscale e scoprire contenuti educativi per i propri figli.

Anche le piccole imprese dovrebbero trarne vantaggio. Gli strumenti di intelligenza artificiale potrebbero aiutarle a calcolare le tasse e a verificare se hanno diritto a programmi di sostegno governativi. In questo senso, il programma non si configura soltanto come un esperimento tecnologico, ma come un livello di servizio pubblico costruito attorno alle esigenze quotidiane.

Perché la Corea del Sud sostiene le aziende locali di AI

Seul ha nominato tre consorzi tecnologici per fornire questi servizi. I gruppi includono aziende collegate ai due maggiori operatori di telecomunicazioni sudcoreani, SK Telecom e KT, a Kakao, una delle piattaforme di consumo più popolari del paese.

Ogni gruppo prevede di aggiungere funzionalità di AI generativa ai propri prodotti esistenti e di lanciare la propria app di AI. Il governo sosterrà l’implementazione fornendo capacità di calcolo, inclusi fino a 512 chip Nvidia B200, e contribuendo a coprire i costi operativi. Tuttavia, il costo totale del programma non è stato reso pubblico.

La strategia più ampia è quella di rafforzare l’industria nazionale dell’AI in Corea del Sud e ridurre la dipendenza dai sistemi di AI sviluppati negli Stati Uniti e in Cina. Rendendo l’AI di alto livello ampiamente disponibile gratuitamente, il governo spera di spingere un maggior numero di utenti verso piattaforme sviluppate localmente.

Una prova importante per l’AI come infrastruttura pubblica

La Corea del Sud ha già un’ampia base di utenti di AI. Un sondaggio governativo ha rilevato che circa un sudcoreano su quattro paga per servizi di AI, mentre oltre 20 milioni utilizzano strumenti gratuiti di AI generativa. Questo offre al Paese un vasto pubblico per un’implementazione su scala nazionale dell’AI.

Il piano fa parte di una più ampia strategia per incrementare la spesa in AI. Il governo sudcoreano ha stanziato circa 10 trilioni di won (7,2 miliardi di dollari) per l’AI nel 2026, quasi il triplo del budget dello scorso anno.

Per ora, la questione chiave è l’affidabilità. Se gli strumenti funzioneranno bene per le attività di routine, il programma sudcoreano di accesso gratuito all’AI potrebbe diventare un modello per il modo in cui i governi trattano l’AI come infrastruttura digitale di base. In caso contrario, mostrerà i limiti di un’implementazione troppo rapida dell’AI generativa nei servizi pubblici.

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