Key4biz

AI, l’espansione dei data center rimette in crisi il mercato dei chip. Aumenti per PC e smartphone

Crisi dei chip, ci risiamo. La domanda senza precedenti di memoria AI per i data center sta mettendo in crisi i produttori che non riescono ad aumentare la capacità produttiva abbastanza rapidamente.

Secondo un’analisi di Bloomberg, si tratta di una stretta nella disponibilità di componenti che potrebbe durare ancora a lungo. Le grandi aziende tecnologiche stanno accelerando gli investimenti nell’infrastruttura per l’AI e nel 2026 la spesa globale potrebbe arrivare a circa 650 miliardi di dollari, con un aumento di circa l’80% rispetto all’anno precedente.

Il ruolo dei chip di memoria nei sistemi digitali

I chip di memoria sono fondamentali perché immagazzinano i dati utilizzati dai processori. I computer utilizzano principalmente due tipi di memoria: la NAND, impiegata per lo storage permanente come negli SSD, e la DRAM, che rappresenta la memoria di lavoro dei sistemi informatici.

Con l’AI sta diventando sempre più importante una versione avanzata della DRAM chiamata HBM (High Bandwidth Memory), progettata per trasferire dati molto più velocemente nei server che alimentano i modelli di intelligenza artificiale.

La corsa dei data center per l’AI

La crescita dei modelli di AI e dei data center sta facendo esplodere la domanda di memoria. Secondo Bloomberg Intelligence, i data center hanno rappresentato circa il 50% del consumo globale di DRAM nel 2025, contro il 32% di cinque anni prima, e la quota potrebbe superare il 60% entro il 2030.

Per assicurarsi le forniture, le aziende che sviluppano AI sono disposte a pagare prezzi più elevati e a firmare contratti di lungo periodo. I produttori di memoria stanno quindi concentrando la produzione sui chip più avanzati destinati ai server per l’AI, riducendo la disponibilità di memoria per i dispositivi tradizionali.

I prezzi dell’elettronica potrebbero salire

Le conseguenze si stanno già riflettendo sul mercato dell’elettronica di consumo. Il costo della memoria nei laptop è aumentato rapidamente e aziende come HP e Dell hanno iniziato ad alzare i prezzi o a ridurre la quantità di memoria nei dispositivi. Anche smartphone e console di gioco potrebbero diventare più costosi.

Chip, produzione limitata e pochi grandi produttori

Il problema è aggravato dal fatto che il mercato globale dei chip di memoria è dominato da tre aziende — Samsung, SK Hynix e Micron — e costruire nuove fabbriche richiede anni e investimenti miliardari. Inoltre i chip più avanzati utilizzati per l’AI sono particolarmente complessi da produrre su larga scala.

Per questo motivo la carenza potrebbe prolungarsi nel tempo. Se da un lato i produttori di memoria stanno beneficiando della forte domanda generata dall’AI, dall’altro molte aziende dell’elettronica di consumo rischiano di affrontare costi più elevati, margini più ridotti e un rallentamento nell’innovazione dei prodotti.

Exit mobile version