i 13 esperti

AI, insediato il Comitato per aggiornare la Strategia nazionale 2026-2028

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I 13 esperti lavoreranno a supporto del Sottosegretario Alessio Butti. Il comitato potrà svolgere audizioni di operatori economici, soggetti del mondo della ricerca, rappresentanti di enti territoriali, amministrazioni, enti pubblici e istituzionali, associazioni di categoria e parti sociali.

Entra nella fase operativa l’aggiornamento della Strategia nazionale sull’intelligenza artificiale 2026-2028. Ieri si è insediato presso la Presidenza del Consiglio il Comitato di coordinamento incaricato di lavorare al nuovo quadro strategico italiano sull’AI.

Il Comitato, composto da 13 esperti provenienti dal mondo accademico, istituzionale e industriale, opererà a supporto del Sottosegretario di Stato Alessio Butti, con delega all’innovazione tecnologica. La sua istituzione era prevista dal DPCM che ha avviato il percorso di aggiornamento della strategia italiana sull’AI.

L’obiettivo indicato dal Governo è fare dell’Italia “non solo un utilizzatore, ma un produttore di conoscenza, competenze e tecnologie legate all’AI”.

I 13 componenti

Il Comitato è composto da tredici membri.

  • Gianluigi Greco, Rettore dell’Università della Calabria; (Coordinatore)
  • Rosita D’Angiolella, Dipartimento Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri;
  • Giorgio Maria Tosi Beleffi, Ministero delle Imprese e del made in Italy;
  • Valentina Cardinale, Ministero dell’Università e della ricerca;
  • Barbara Caputo, Ministero della Difesa.
  • Paolo Benanti, Università Gregoriana;
  • Marco Camisani Calzolari, Comunicazione istituzionale;
  • Giuliano Noci, Politecnico di Milano;
  • Edoardo Carlo Raffiotta, Università degli Studi di Milano-Bicocca;
  • Emilio Tosi, Università degli Studi di Milano-Bicocca;
  • Andrea Orlandini, Presidente dell’Associazione Italiana IA;
  • Andrea Lenzi, Presidente del CNR;
  • Rebecca Montanari, Università di Bologna.

Che cosa dovrà fare il Comitato

Il Comitato lavorerà alle dirette dipendenze del Sottosegretario e avrà il compito di supportare l’aggiornamento della Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale.

Potrà svolgere audizioni di operatori economici, soggetti del mondo della ricerca, rappresentanti di enti territoriali, amministrazioni, enti pubblici e istituzionali, associazioni di categoria e parti sociali. Potrà inoltre richiedere, a titolo gratuito, contributi, studi e ricerche a enti pubblici e privati.

Il lavoro del Comitato si inserisce nel nuovo quadro normativo nazionale ed europeo sull’intelligenza artificiale. Il DPCM richiama infatti l’entrata in vigore dell’AI Act europeo e la legge italiana sull’intelligenza artificiale, che prevede l’aggiornamento della strategia nazionale con cadenza almeno biennale.

Lavori riservati e segreto d’ufficio

Uno degli aspetti più rilevanti del DPCM riguarda la riservatezza. Le informazioni relative ai lavori del Comitato sono coperte dal segreto d’ufficio.

Il coordinatore, i membri e tutti coloro che parteciperanno alle riunioni o alle attività del Comitato dovranno impegnarsi a non utilizzare, divulgare o diffondere i contenuti delle riunioni, né i risultati di eventuali studi, approfondimenti, statistiche ed elaborazioni prodotti nell’ambito dei lavori.

Anche il materiale sottoposto all’attenzione del Comitato è definito strettamente riservato e confidenziale. I componenti del Comitato e della Segreteria Tecnica dovranno sottoscrivere un impegno di riservatezza e di non divulgazione.

Operativo fino al 31 gennaio 2027

Il Comitato definirà le modalità del proprio funzionamento all’atto dell’insediamento. Le riunioni potranno svolgersi anche da remoto e la Segreteria Tecnica predisporrà note di sintesi da trasmettere alle autorità politiche di riferimento.

La sede è presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per la Trasformazione digitale. Per specifici temi potranno essere convocate riunioni anche presso altre sedi o in modalità telematica.

Il Comitato resterà operativo per il tempo necessario allo svolgimento dei propri compiti e comunque non oltre il 31 gennaio 2027. Dopo quella data potrà essere riattivato su impulso del Sottosegretario con delega all’innovazione tecnologica, che potrà richiedere ulteriori aggiornamenti, indicare nuovi temi da approfondire e fissare nuovi termini di operatività. Il DPCM stabilisce che la partecipazione al Comitato non dà diritto a compensi, gettoni di presenza, rimborsi spese o altri emolumenti.

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